(1870-1953) Poeta e narratore di valore assoluto, è stato il primo scrittore russo a essere insignito, nel 1933, del Premio Nobel per la letteratura. Personalità severa e aristocratica, all'indomani della guerra civile sceglie l'esilio e nel 1920, insieme alla compagna e futura moglie Vera, si stabilisce in Francia dove rimarrà sino alla morte. Tutta la sua produzione è percorsa da un sentimento di dolente amore e rimpianto per la "sua" Russia, eterna e per sempre perduta.
Giorni maledetti
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- Nombre de pages224
- FormatePub
- ISBN978-88-6243-506-2
- EAN9788862435062
- Date de parution04/05/2021
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille338 Ko
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurVoland Edizioni
Résumé
Inizialmente pubblicato su un periodico parigino e solo nel 1936 uscito in volume, Giorni maledetti è la terribile cronaca - ambientata sullo sfondo di due città, Mosca e Odessa - della guerra civile che insanguinò la Russia tra il 1918 e il 1919. Protesta appassionata contro la rivoluzione bolscevica e insieme difesa nostalgica delle fondamenta patriarcali della Russia, il libro è uno dei rari resoconti del periodo che avrebbe cambiato per sempre il destino della Russia.
Bunin riferisce di conversazioni catturate per strada, cita estratti di giornali e discorsi di personaggi illustri, evoca le grandi figure letterarie e politiche dell'epoca senza nascondere avversioni e antipatie. Tradotto per la prima volta in italiano, Giorni maledetti è anche l'unica opera in cui l'autore abbandona il suo abituale e altero riserbo per dare voce alla disperazione personale di fronte alla "catastrofe" rivoluzionaria.
Bunin riferisce di conversazioni catturate per strada, cita estratti di giornali e discorsi di personaggi illustri, evoca le grandi figure letterarie e politiche dell'epoca senza nascondere avversioni e antipatie. Tradotto per la prima volta in italiano, Giorni maledetti è anche l'unica opera in cui l'autore abbandona il suo abituale e altero riserbo per dare voce alla disperazione personale di fronte alla "catastrofe" rivoluzionaria.








