Emanuele Felice insegna Economia applicata nell'Università D'Annunzio di Pescara. Con il Mulino ha pubblicato "Divari regionali e intervento pubblico. Per una rilettura dello sviluppo in Italia" (2007) e "Ascesa e declino. Storia economica d'Italia" (2015).
Perché il Sud è rimasto indietro
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- Nombre de pages264
- FormatGrand Format
- PrésentationBroché
- Poids0.245 kg
- Dimensions13,5 cm × 21,5 cm × 1,4 cm
- ISBN978-88-15-26610-1
- EAN9788815266101
- Date de parution01/08/2016
- CollectionStorica paperbacks
- ÉditeurIl Mulino
Résumé
Pil pro capite, condizioni di vita, diritti sociali, libertà civili dicono che il Mezzogiorno rimane arretrato rispetto all'Italia e all'Europa. Varie le spiegazioni, che vanno da una presunta "diversità genetica" dei meridionali alla sfavorevole collocazione geografica. Secondo l'autore, sono state le classi dirigenti meridionali a ritardare lo sviluppo, dirottando le risorse verso la rendita più che verso gli usi produttivi.
Per cominciare a colmare il divario, al Sud occorre dunque modificare la società, spezzando le catene socio-istituzionali che la condannano all'arretratezza.
Per cominciare a colmare il divario, al Sud occorre dunque modificare la società, spezzando le catene socio-istituzionali che la condannano all'arretratezza.

