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De l'infinito universo e mondi
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- FormatePub
- ISBN1256794836
- EAN9791256794836
- Date de parution29/09/2025
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille532 Ko
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurCactus
Résumé
De l'infinito, universo e mondi è l'opera in cui Giordano Bruno spinge alle estreme conseguenze la sua rivoluzione metafisica, consegnando alla storia del pensiero un'immagine dell'universo che avrebbe cambiato per sempre il posto dell'uomo nel cosmo. Attraverso un dialogo serrato, Bruno demolisce il sistema tolemaico-aristotelico - già scosso da Copernico - ma va ben oltre il semplice eliocentrismo.
Per il filosofo nolano, il Sole non è al centro di nulla, se non del nostro sistema: è solo una stella fra le infinite che popolano un cielo senza limiti. L'universo è infinito, non creato, eterno, e brulica di mondi innumerevoli, molti dei quali abitati da altre creature. Qui la speculazione bruniana tocca il suo apice visionario: non si tratta di un'ipotesi astronomica, ma di una necessità filosofica e teologica.
Se Dio è infinito nella sua potenza, perché avrebbe dovuto creare un cosmo finito? L'infinità divina esige un teatro infinito in cui manifestarsi. Così, Bruno unisce misticismo e ragione, poesia e filosofia, per descrivere un cosmo vivo, omogeneo e animato in ogni sua parte, in cui la materia è divina e la pluralità dei mondi celebra la gloria di un Dio immanente. Un libro che non solo precorre le scoperte della scienza moderna, ma sfida ancora oggi la nostra percezione del reale, invitandoci ad uno slancio intellettuale e a contemplare, con un brivido di meraviglia e terrore, l'infinità di cui siamo parte.
Per il filosofo nolano, il Sole non è al centro di nulla, se non del nostro sistema: è solo una stella fra le infinite che popolano un cielo senza limiti. L'universo è infinito, non creato, eterno, e brulica di mondi innumerevoli, molti dei quali abitati da altre creature. Qui la speculazione bruniana tocca il suo apice visionario: non si tratta di un'ipotesi astronomica, ma di una necessità filosofica e teologica.
Se Dio è infinito nella sua potenza, perché avrebbe dovuto creare un cosmo finito? L'infinità divina esige un teatro infinito in cui manifestarsi. Così, Bruno unisce misticismo e ragione, poesia e filosofia, per descrivere un cosmo vivo, omogeneo e animato in ogni sua parte, in cui la materia è divina e la pluralità dei mondi celebra la gloria di un Dio immanente. Un libro che non solo precorre le scoperte della scienza moderna, ma sfida ancora oggi la nostra percezione del reale, invitandoci ad uno slancio intellettuale e a contemplare, con un brivido di meraviglia e terrore, l'infinità di cui siamo parte.

















