COSE Spiegate bene - Sono solo parole
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- Nombre de pages272
- FormatePub
- ISBN1281724709
- EAN9791281724709
- Date de parution15/12/2025
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille3 Mo
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurIperborea
Résumé
Gli italiani non sono un popolo di allenatori della Nazionale (in questo numero di COSE Spiegate bene parliamo anche di frasi fatte e luoghi comuni) ma di linguisti: d'altronde non c'è niente che venga insegnato loro a scuola così a lungo quanto l'italiano, e non c'è niente che venga esercitato quotidianamente con tanta intensità. Si può capire che tendiamo a essere presuntuosi, sulla conoscenza dell'italiano e dei suoi usi.
I social network, poi, hanno dato spazio a ricchi dibattiti, confronti, riflessioni, anche sulle stesse parole di cui li affolliamo. C'erano insomma ottime ragioni per dedicare COSE Spiegate bene a storie e spiegazioni che riguardano il linguaggio, con approcci prudenti e indulgenti e con molta carne al fuoco (espressione figurata: anche di queste ne abbiamo tante). Parliamo della lingua delle intelligenze artificiali, di quella dei tribunali, di quelle inventate dal cinema e dalla letteratura.
Ma anche del vituperato schwa, del latino che usiamo e dei suoi equivoci, e di parole ed espressioni come « movida », « piuttosto che », « cringe », e di certe che non si possono dire. Di come mai diciamo « pronto? » quando rispondiamo al telefono, e di quando smettere di dire « buongiorno » e iniziare a dire « buonasera ». Ricordando che « le parole sono importanti », ma anche che « sono solo parole ».
I social network, poi, hanno dato spazio a ricchi dibattiti, confronti, riflessioni, anche sulle stesse parole di cui li affolliamo. C'erano insomma ottime ragioni per dedicare COSE Spiegate bene a storie e spiegazioni che riguardano il linguaggio, con approcci prudenti e indulgenti e con molta carne al fuoco (espressione figurata: anche di queste ne abbiamo tante). Parliamo della lingua delle intelligenze artificiali, di quella dei tribunali, di quelle inventate dal cinema e dalla letteratura.
Ma anche del vituperato schwa, del latino che usiamo e dei suoi equivoci, e di parole ed espressioni come « movida », « piuttosto che », « cringe », e di certe che non si possono dire. Di come mai diciamo « pronto? » quando rispondiamo al telefono, e di quando smettere di dire « buongiorno » e iniziare a dire « buonasera ». Ricordando che « le parole sono importanti », ma anche che « sono solo parole ».























