Analista junghiano, membro del CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica) e della IAAP (International Association for Analytical Psychology). Dopo una lunga esperienza clinica e di docenza presso varie Scuole di Specializzazione in Psicoterapia si dedica all'attività di saggista, quale autore e curatore di testi dedicati in prevalenza alla vita simbolica.
Tra i suoi volumi in catalogo le Edizioni Magi ricordano Il simbolismo dei colori, La simbologia del presepe, Il mito del denaro, Le terapie immaginative, Sul destino, Il gatto e i suoi simboli, Pinocchio siamo noi - Saggio di psicologia del narcisismo, Introduzione alla sincronicità, C'era un ragazzo che come me - L'eternità breve dell'archetipo giovanile, La Divina Commedia come percorso di vita (in 3 volumi).
Sul destino
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- Nombre de pages224
- FormatPDF
- ISBN978-88-7487-459-0
- EAN9788874874590
- Date de parution19/01/2021
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille28 Mo
- Infos supplémentairespdf
- ÉditeurEdizioni Magi
Résumé
Nei momenti cruciali della vita, davanti ai soprusi dell'esistenza l'uomo si chiede fatalmente « Perché? » e la risposta più antica che avanza è: « Destino! », parola vuota e densa, cui ascrivere la durata della vita, la natura della morte, l'instabilità della fortuna, la diversità dei percorsi individuali.
Il destino è inspiegabile quando distribuisce caratteristiche congenite, è assurdo quando uccide persone innocenti, è strapotente quando decreta rovine, è inflessibile quando vanifica i disegni dell'uomo.
È di natura più che umana e d'abitudine è collocato « aldilà » dell'uomo: tessuto dagli dèi o scritto nelle stelle, pianificato da anime già morte o determinato da geni in esseri non ancora nati. L'idea di destino incontra l'ostilità di chi rivendica all'uomo la libertà di auto-determinarsi, di chi colloca dentro l'individuo il razionale della sua esistenza. Eppure, anche dentro l'uomo esiste un « aldilà » della coscienza, una dimensione inconscia che interviene nelle scelte dell'individuo, che è impenetrabile alla conoscenza e più potente delle sue intenzioni. Inconscio potrebbe essere un altro nome per indicare il destino.
In esso è depositato un disegno evolutivo che si realizza negli intrecci di coincidenze significative, che sbaraglia ogni deliberazione cosciente, ma che esige sempre la partecipazione della coscienza. Perché la forza del destino è possente, ma lascia all'individuo margini di libertà tanto ampi da scegliere, perfino, tra la possibilità di vivere per niente o morire per qualcosa.
È di natura più che umana e d'abitudine è collocato « aldilà » dell'uomo: tessuto dagli dèi o scritto nelle stelle, pianificato da anime già morte o determinato da geni in esseri non ancora nati. L'idea di destino incontra l'ostilità di chi rivendica all'uomo la libertà di auto-determinarsi, di chi colloca dentro l'individuo il razionale della sua esistenza. Eppure, anche dentro l'uomo esiste un « aldilà » della coscienza, una dimensione inconscia che interviene nelle scelte dell'individuo, che è impenetrabile alla conoscenza e più potente delle sue intenzioni. Inconscio potrebbe essere un altro nome per indicare il destino.
In esso è depositato un disegno evolutivo che si realizza negli intrecci di coincidenze significative, che sbaraglia ogni deliberazione cosciente, ma che esige sempre la partecipazione della coscienza. Perché la forza del destino è possente, ma lascia all'individuo margini di libertà tanto ampi da scegliere, perfino, tra la possibilità di vivere per niente o morire per qualcosa.








