Analista junghiano, membro del CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica) e della IAAP (International Association for Analytical Psychology). Dopo una lunga esperienza clinica e di docenza presso varie Scuole di Specializzazione in Psicoterapia si dedica all'attività di saggista, quale autore e curatore di testi dedicati in prevalenza alla vita simbolica.
Tra i suoi volumi in catalogo le Edizioni Magi ricordano Il simbolismo dei colori, La simbologia del presepe, Il mito del denaro, Le terapie immaginative, Sul destino, Il gatto e i suoi simboli, Pinocchio siamo noi - Saggio di psicologia del narcisismo, Introduzione alla sincronicità, C'era un ragazzo che come me - L'eternità breve dell'archetipo giovanile, La Divina Commedia come percorso di vita (in 3 volumi).
Le terapie immaginative
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- Nombre de pages704
- FormatPDF
- ISBN978-88-7487-480-4
- EAN9788874874804
- Date de parution20/01/2022
- Protection num.Adobe DRM
- Taille5 Mo
- Infos supplémentairespdf
- ÉditeurEdizioni Magi
Résumé
Questo volume costituisce la più ampia e documentata rassegna delle psicoterapie immaginative; ricostruisce l'origine, l'evoluzione e le modalità operative di scuole e correnti diverse. La storia delle terapie immaginative ha radici remote. Fin dall'antichità - in Egitto, in Grecia, nell'estremo Oriente, nell'America precolombiana - fu chiaro che fantasie, visioni e immagini dell'inconscio possiedono un potenziale curativo.
Secoli più tardi, la nascente psicologia strutturò una varietà di approcci all'immagine mentale e una conseguente diversità di tecniche: allucinosi ipnotiche, sogni a occhi aperti, immaginazioni libere, visualizzazioni guidate, meditazioni immaginative e altro ancora. Inizialmente questi procedimenti immaginativi condivisero una stessa finalità: estendere il potere dell'io per contenere la potenza dell'inconscio.
Ma, agli inizi del XX secolo, metodi come l'immaginazione autogena di I. H. Schultz o l'immaginazione attiva di C. G. Jung introdussero un'innovazione radicale: l'atteggiamento verso l'inconscio non fu più unicamente di controllo e di contrasto, ma di rispetto e di collaborazione. Il mondo immaginale divenne, allora, lo sfondo psichico da cui le immagini affiorano a configurare e a plasmare l'individualità.
Attraverso la forza dei simboli s'imprimono sulla vita psichica e scandiscono ogni passaggio esistenziale e ogni involuzione patologica. Collocata entro questa prospettiva, l'immaginazione attiva di Jung costituisce il punto più avanzato nell'evoluzione delle terapie immaginative e l'approccio più rispettoso dell'attività immaginativa diretta dall'inconscio. è anche il punto d'approdo di questo volume, che riconduce la sua genesi alle visioni descritte nel Libro Rosso di Jung e la proietta ai vertici di una panoramica a tutto campo, che abbraccia le tecniche direttive e quelle spontanee, quelle analitiche e quelle cognitive, quelle autogene e quelle pragmatiche, quelle meditative e quelle operative, quelle passive e quelle attive.
Secoli più tardi, la nascente psicologia strutturò una varietà di approcci all'immagine mentale e una conseguente diversità di tecniche: allucinosi ipnotiche, sogni a occhi aperti, immaginazioni libere, visualizzazioni guidate, meditazioni immaginative e altro ancora. Inizialmente questi procedimenti immaginativi condivisero una stessa finalità: estendere il potere dell'io per contenere la potenza dell'inconscio.
Ma, agli inizi del XX secolo, metodi come l'immaginazione autogena di I. H. Schultz o l'immaginazione attiva di C. G. Jung introdussero un'innovazione radicale: l'atteggiamento verso l'inconscio non fu più unicamente di controllo e di contrasto, ma di rispetto e di collaborazione. Il mondo immaginale divenne, allora, lo sfondo psichico da cui le immagini affiorano a configurare e a plasmare l'individualità.
Attraverso la forza dei simboli s'imprimono sulla vita psichica e scandiscono ogni passaggio esistenziale e ogni involuzione patologica. Collocata entro questa prospettiva, l'immaginazione attiva di Jung costituisce il punto più avanzato nell'evoluzione delle terapie immaginative e l'approccio più rispettoso dell'attività immaginativa diretta dall'inconscio. è anche il punto d'approdo di questo volume, che riconduce la sua genesi alle visioni descritte nel Libro Rosso di Jung e la proietta ai vertici di una panoramica a tutto campo, che abbraccia le tecniche direttive e quelle spontanee, quelle analitiche e quelle cognitive, quelle autogene e quelle pragmatiche, quelle meditative e quelle operative, quelle passive e quelle attive.








