Analista junghiano, membro del CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica) e della IAAP (International Association for Analytical Psychology). Dopo una lunga esperienza clinica e di docenza presso varie Scuole di Specializzazione in Psicoterapia si dedica all'attività di saggista, quale autore e curatore di testi dedicati in prevalenza alla vita simbolica.
Tra i suoi volumi in catalogo le Edizioni Magi ricordano Il simbolismo dei colori, La simbologia del presepe, Il mito del denaro, Le terapie immaginative, Sul destino, Il gatto e i suoi simboli, Pinocchio siamo noi - Saggio di psicologia del narcisismo, Introduzione alla sincronicità, C'era un ragazzo che come me - L'eternità breve dell'archetipo giovanile, La Divina Commedia come percorso di vita (in 3 volumi).
La Divina Commedia come percorso di vita. vol. I – Inferno. L'abisso dell'inconscio – vol. II – Purgatorio. Il regno dell'Io – vol. III – Paradiso. La sfera del Sé
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- Nombre de pages1512
- FormatPDF
- ISBN978-88-7487-457-6
- EAN9788874874576
- Date de parution12/01/2021
- Protection num.Adobe DRM
- Taille17 Mo
- Infos supplémentairespdf
- ÉditeurEdizioni Magi
Résumé
Il viaggio di Dante è un viaggio simbolico. S'addentra nell'aldilà della coscienza e non della vita; esplora l'inconscio e non l'ignoto; ritrae un processo di individuazione, non di redenzione.
La discesa nell'Inferno è rappresentazione dettagliata dell'inconscio. Parla di ciò che appartiene all'uomo a sua insaputa e chiede a ciascuno quando è trascinato dalle mode o dall'ira, avido di denaro o di potere, violento con l'altro e traditore di se stesso.
Nulla di ciò che pullula nell'inferno è alieno a nessuno, perché nulla di ciò che è umano è estraneo all'uomo. È genialità narrativa che, giunto al centro della terra, Dante sia costretto a capovolgersi. Prosegue nella medesima direzione, ma da quel momento la discesa si chiama salita. La salita del Purgatorio è fenomenologia dell'Io. Dallo stenebrarsi dell'incoscienza nasce la coscienza e l'Io s'erge come organo decisionale della personalità, dotato di libertà e gravato di responsabilità.
Il percorso purgatoriale è percorso di consolidamento e di ridimensionamento, dove l'Io è chiamato a disconoscere le illusioni che lo rendono fiero di essere un « verme », anziché consapevole di essere una farfalla mancata. L'ascesa attraverso i cieli sarà poesia di riunificazione tra coscienza e inconscio. Il Paradiso è descrizione del Sé come complessità psichica. L'individuo scopre che grandi prestazioni altruistiche nascono da meschine motivazioni egoistiche; l'amore più spiritualizzato è affinamento di amori passionali; l'appartenenza al collettivo è dilatazione e non riduzione dell'identità. L'Io vede nell'inconscio una saggezza superiore a quella della coscienza; impara il silenzio per non soffocarne il brusio; coltiva l'immaginazione per integrare ragione.
Superando la conoscenza, acquisisce sapienza. Il viaggio di Dante è la lunga Via di chi insegue la completezza di sé, sapendo di non poterla mai cogliere e di non potervi mai rinunciare.
Nulla di ciò che pullula nell'inferno è alieno a nessuno, perché nulla di ciò che è umano è estraneo all'uomo. È genialità narrativa che, giunto al centro della terra, Dante sia costretto a capovolgersi. Prosegue nella medesima direzione, ma da quel momento la discesa si chiama salita. La salita del Purgatorio è fenomenologia dell'Io. Dallo stenebrarsi dell'incoscienza nasce la coscienza e l'Io s'erge come organo decisionale della personalità, dotato di libertà e gravato di responsabilità.
Il percorso purgatoriale è percorso di consolidamento e di ridimensionamento, dove l'Io è chiamato a disconoscere le illusioni che lo rendono fiero di essere un « verme », anziché consapevole di essere una farfalla mancata. L'ascesa attraverso i cieli sarà poesia di riunificazione tra coscienza e inconscio. Il Paradiso è descrizione del Sé come complessità psichica. L'individuo scopre che grandi prestazioni altruistiche nascono da meschine motivazioni egoistiche; l'amore più spiritualizzato è affinamento di amori passionali; l'appartenenza al collettivo è dilatazione e non riduzione dell'identità. L'Io vede nell'inconscio una saggezza superiore a quella della coscienza; impara il silenzio per non soffocarne il brusio; coltiva l'immaginazione per integrare ragione.
Superando la conoscenza, acquisisce sapienza. Il viaggio di Dante è la lunga Via di chi insegue la completezza di sé, sapendo di non poterla mai cogliere e di non potervi mai rinunciare.








