Il pane perduto

Par : Edith Bruck
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  • Nombre de pages126
  • FormatGrand Format
  • PrésentationBroché
  • Poids0.175 kg
  • Dimensions15,0 cm × 21,5 cm × 1,2 cm
  • ISBN978-88-346-0451-9
  • EAN9788834604519
  • Date de parution01/03/2021
  • ÉditeurLa nave di Teseo

Résumé

Per non dimenticare e per non far dimenticare, Edith Bruck, a sessant'anni dal suo primo libro, sorvola sulie ah della memoria eterna i propri passi, scalza e felice con poco corne durante l'infanzia, con zoccoli di legno per le quattro stagioni, sul suolo della Polonia di Auschwitz e nella Germania seminata di campi di concentramento. Miracolosamente sopravvissuta con il sostegno della sorella più grande Judit, ricomincia l'odissea.
Il tentative di vivere, ma love, corne, con chi ? Dietro di sé vite bruciate, cornpr s se quelle der genitori, davanti a sé rnacerie reali ed emotive. 11 mondo le appare estraneo, l'accoglienza e l'ascolto pari a zero, e decide di fuggire verso un altrove. Che fare con la propria salvezza ? Bruck racconta la sensazione di estraneità rispetto ai suoi stessi farniliari che non hanno fatto esperienza del lager, il tentativo di insediarsi in Israele e li di inventarsi una vita tutta nuova, le fughe, le tournée in giro per l'Europa al seguito di un corpo di ballo composte di esuli, l'approdo in Italia e la direzione di un centro estetico frequentato dalla "Borna bene" degh anni Cinquanta, influe l'incontro fondamentale con il compagno di una vita, il poeta e regista Nelo Risi, un sodalizio artistico e sentimentale che durerà oltre sessant'anni.
Fino a giungere all'oggi, a una serie di riflessioni preziosissime sui pericoli dell'attuale ondata xenofoba, e a una spiazzante Jettera filiale a Pic, in cui Bruck mostra senza reticenze i suoi dubbi, le sue speranze e il suo desiderio ancora intatto di trarnandare aile generazioni future un capitolo di storia del Novecento da raccontare ancora e ancora.
Edith Bruck, di origine ungherese, è nata nel 1931 in una povera, numerosa famiglia ebrea. Nel 1944, poco più che bambina, il suo primo viaggio la porta nel ghetto del capoluogo e di h ad Auschwitz, Dachau, Bergen-Belsen. Sopravvissuta alla deportazione, dopo anni di pellegrinaggio approda definitivamente in Italia, adottandone la lingua. Nel 1959 esce il suo primo libro Chi ti ama cos1, un'autobiografia che ha per tappe l'infanzia in riva al Tibisco e la Germania dei lager.
Nel 1962 pubblica il volume di racconti Andremo in città, da cui i l marito Nelo Risi trae l'omonimo film. E autrice di poesia e di romanzi corne Le sacre nozze (1969), Lettera alla madre (1988), Nuda proprietà (1993), Quanta stella c'è nel cielo (2009, trasposto nel film di Roberto Faenza Anita B.), e ancora Privato (2010), La donna dal cappotto verde (2012). Presso La Have di Teseo sono usciti La rondine sul termosifone (2017) e Ti lascio dormire (2019).
Nelle sue opere ha reso testimonianza dell'evento nero del XX secolo. Nel la sua lunga carriera ha ricevuto diversi premi letterari ed è stata tradotta in svariate lingue. Ha sceneggiato e diretto tre film e svolto attività teatrale, televisiva e giornalistica.
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