Gli arancini di Montalbano

Par : Andrea Camilleri

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  • Nombre de pages421
  • PrésentationBroché
  • FormatPoche
  • Poids0.33 kg
  • Dimensions12,0 cm × 16,8 cm × 2,3 cm
  • ISBN978-88-389-3851-1
  • EAN9788838938511
  • Date de parution01/10/2018
  • CollectionLa memoria
  • ÉditeurSellerio Editore

Résumé

Venti racconti si dispiegano l'un dietro l'alto : in un crescendo di estri imprevedibili, e di complicazioni drammatiche, secondo un disegno di inesausto diletto che in ogni singola trama si disvela con la levità e la sottigliezza di un giocar di scene "stramme" dentro l'unità di luogo dell'arena vigatese , non senza tuttavia una qualche malinconica trasferta del primo attore. Tutto è elusivo a Vigàta, e stravagante.
Vi predomina una logica che sembra sgangherata. Una coppia di vecchi attori prova la scena estrema della propria morte, a turno sul lutto e sulla sedia della veglia. Una congiura di scipattori tenderebbe "alla desertificazione delle chiese", sparando a salve, di buon mattino, su vechiette insonni o su bigotte che corrono alla prima messa. Del complotto comunista è convinto l'ottuso cronista di "Televigàta".
E Montalbano, per spiegare a questore Bonetti-Aldherighi la non "valenza tragica" degli attentati, fa ricorso alla semiologia di Roland Barthes fatto passare per "criminologo francese". L'ignoranza fantastica del questore è riluttante. Non si lascia persuadere da quel "Marthes", come lui lo chiama. L'innocenza fragorosamente rustica e la logica scompaginata di Cattarella danno prove strabilianti. Il centralinista vuole essere coinvolto nelle indagini.
A Vigàta è stata uccisa una prostituta vecchia. Caterella ha visto un telefilm su un tale che, per vendicarsi della madre malafemmina, è diventato un serial killer di prostitute. E si convince d'avere risoloto il caso. Entra nel- l'ufficio di Montalbano. Chiude a chiave la porta dietro di sé. Ha un'"ariata" di segreto cospiratore. Spara : l'omicida è"un clienti della bottana che è figlio di bottana".
Eppure un caso lo risolve davvero. E lui a scoprire il "porco maiale" che si è approfittato di una povera giovane mentalmente instabile. Montalbano è un esperto di quei geroglifici che sono i particolari minuti, da tutti trascurati, una mosca, per esempio, presa in pugno da un imputato durante il processo. Lui è il solo che sa decifrarli. Gli piacciono "assà" i Racconti di Pietroburgo di Gogol', con la loro immaginativa.
E visionariamente gogoliana è la telefonata che Montalbano fa al suo autore, per proibirgli di destinargli storie truculente. Il commissario arriva a farsi scrittore di frodo. Entra in due racconti di Camilleri e, dentro le tracce avviate, si srive da solo, in forma di lettere, le relazioni di due sue indagini : fra l'altro condotte a distanza, basandosi solo sulla scienza della deduzione e dell'analisi.
Montalbano merita alla fine, dopo una serie di virtuosi trucchi, di festeggiare il capodanno alla mensa pingue della cameriera Adelina : abbandonandosi alla ghiottoneria languorosa e sensuale di un eccelso mangiatore di arancini. La raccolta Gli arancini di Montalbano è stata pubblicata la prima volta dalla Mondadori, nel 1999. Salvatore Silvano Nigro
Venti racconti si dispiegano l'un dietro l'alto : in un crescendo di estri imprevedibili, e di complicazioni drammatiche, secondo un disegno di inesausto diletto che in ogni singola trama si disvela con la levità e la sottigliezza di un giocar di scene "stramme" dentro l'unità di luogo dell'arena vigatese , non senza tuttavia una qualche malinconica trasferta del primo attore. Tutto è elusivo a Vigàta, e stravagante.
Vi predomina una logica che sembra sgangherata. Una coppia di vecchi attori prova la scena estrema della propria morte, a turno sul lutto e sulla sedia della veglia. Una congiura di scipattori tenderebbe "alla desertificazione delle chiese", sparando a salve, di buon mattino, su vechiette insonni o su bigotte che corrono alla prima messa. Del complotto comunista è convinto l'ottuso cronista di "Televigàta".
E Montalbano, per spiegare a questore Bonetti-Aldherighi la non "valenza tragica" degli attentati, fa ricorso alla semiologia di Roland Barthes fatto passare per "criminologo francese". L'ignoranza fantastica del questore è riluttante. Non si lascia persuadere da quel "Marthes", come lui lo chiama. L'innocenza fragorosamente rustica e la logica scompaginata di Cattarella danno prove strabilianti. Il centralinista vuole essere coinvolto nelle indagini.
A Vigàta è stata uccisa una prostituta vecchia. Caterella ha visto un telefilm su un tale che, per vendicarsi della madre malafemmina, è diventato un serial killer di prostitute. E si convince d'avere risoloto il caso. Entra nel- l'ufficio di Montalbano. Chiude a chiave la porta dietro di sé. Ha un'"ariata" di segreto cospiratore. Spara : l'omicida è"un clienti della bottana che è figlio di bottana".
Eppure un caso lo risolve davvero. E lui a scoprire il "porco maiale" che si è approfittato di una povera giovane mentalmente instabile. Montalbano è un esperto di quei geroglifici che sono i particolari minuti, da tutti trascurati, una mosca, per esempio, presa in pugno da un imputato durante il processo. Lui è il solo che sa decifrarli. Gli piacciono "assà" i Racconti di Pietroburgo di Gogol', con la loro immaginativa.
E visionariamente gogoliana è la telefonata che Montalbano fa al suo autore, per proibirgli di destinargli storie truculente. Il commissario arriva a farsi scrittore di frodo. Entra in due racconti di Camilleri e, dentro le tracce avviate, si srive da solo, in forma di lettere, le relazioni di due sue indagini : fra l'altro condotte a distanza, basandosi solo sulla scienza della deduzione e dell'analisi.
Montalbano merita alla fine, dopo una serie di virtuosi trucchi, di festeggiare il capodanno alla mensa pingue della cameriera Adelina : abbandonandosi alla ghiottoneria languorosa e sensuale di un eccelso mangiatore di arancini. La raccolta Gli arancini di Montalbano è stata pubblicata la prima volta dalla Mondadori, nel 1999. Salvatore Silvano Nigro
Andrea Camilleri
Né le 6 septembre 1925 dans la région d'Agrigente en Sicile, Andrea Camilleri est metteur en scène et écrivain. Alors qu'il est encore étudiant, il commence à écrire des nouvelles, des articles pour des revues, des recueils de poésie. A la faveur de l'obtention d'une bourse, il se rend sur le continent, et commence sa carrière de metteur en scène, travaillant aussi bien pour le théâtre, la radio, que la télévision, tout en enseignant l'art dramatique. Parallèlement il continue à écrire, des nouvelles essentiellement. Son premier roman, "Le cours des choses" paraît en Italie en 1982, (Fayard 2005), alors qu'il a déjà 57 ans. C'est le début d'un succès international, à la fois pour ses romans historiques inspirés de faits réels de la Sicile du XIXème siècle et pour ses romans policiers. Les aventures du commissaire Montalbano sont prétextes à la découverte des villages siciliens et de leurs spécialités culinaires. On peut savourer tout cela dans "La forme de l'eau" (1998), "Le voleur de goûter" (2000), "La démission de Montalbano" (2001), "La peur de Montalbano" (2004), ou "Le champ du potier" en 2012. Il utilise dans ses ouvrages une langue mêlant italien et sicilien ; pas facile pour ses traducteurs d'en rendre toute la truculence ! Il est décédé le 17 juillet 2019.
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