Paolo Cognetti è nato a Milano nel 1978, ha pubblicato per minimum fax Manuale per ragazze di successo (2554), Una cosapiccola the sta per esplodere (2007), Sofia si veste sempre di nero (2012) e Apesca nelle pozze piú profonde (2014). Sulla sua vita in montagna ha pubblicato anche Il ragazzo selvatico (Terre di mezzo 2013). Per Einaudi ha curato l'antologia di racconti New York Stories (2015) e ha pubblicato Le otro montagne (2016, Premio Strega, Prix Médicis étranger, Grand Prize del Banff, tradotto in oltre 40 Paesi, da cui è stato tratto l'omonimo film di Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, con Alessandro Borghi e Luca Marinelli), Senza mai arrivare in cima (2018) e La felicità del lupo (2021).
Giù nella valle
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- Nombre de pages118
- FormatGrand Format
- PrésentationBroché
- Poids0.14 kg
- Dimensions13,5 cm × 21,0 cm × 1,0 cm
- ISBN978-88-06-26670-7
- EAN9788806266707
- Date de parution25/02/2025
- CollectionSuper ET
- ÉditeurEinaudi
Résumé
In questo romanzo duro e levigato come un sasso, Cognetti scende dai ghiacciai del Rosa per ascoltare gil urti della vita nel fondovalie, lungo la Sesia. La sua voce canta le esistenze fragili, perse dietro la rabbia, l'alcol e una forza misteriosa che le trascina sempre piú giú, travolgendo ogni cosa. Un padre ha piantato due alberi davanti alla sua casa, uno per ogni figlio. Il primo, un lanice, è Luigi, duro e fragile, che in trentasette anni non se n'è mai andato dalla valle.
Lui e Betta si sono innamorati facendo il bagno nelle pozze del flume, tra le betulle blanche : ora non succede piú cosí di frequente, ma aspettano una bambina e nell'aria si sente il profumo di un nuovo inizio. Lui ha appena accettato un lavoro da forestale, lei viene dalla città e legge Karen Blixen. L'altro albero è un abete : Alfredo è il figlio minore, ombroso e resistente al Belo, irrequieto e attaccabrighe.
Per non fare piú guai ha scelto di scappare lontano, in Canada, tra gli indiani tristi e i pozzi di petrolio. Ma adesso è tomato. Col passo rapido e la lingua tersa dei grandi autori, che a tratti ha il suono crudo di una ballata per chitarra e armonica, Paolo Cognetti ha scritto il suo Nebraska.
Lui e Betta si sono innamorati facendo il bagno nelle pozze del flume, tra le betulle blanche : ora non succede piú cosí di frequente, ma aspettano una bambina e nell'aria si sente il profumo di un nuovo inizio. Lui ha appena accettato un lavoro da forestale, lei viene dalla città e legge Karen Blixen. L'altro albero è un abete : Alfredo è il figlio minore, ombroso e resistente al Belo, irrequieto e attaccabrighe.
Per non fare piú guai ha scelto di scappare lontano, in Canada, tra gli indiani tristi e i pozzi di petrolio. Ma adesso è tomato. Col passo rapido e la lingua tersa dei grandi autori, che a tratti ha il suono crudo di una ballata per chitarra e armonica, Paolo Cognetti ha scritto il suo Nebraska.















