"Acabar", in spagnolo, significa finire. E in sardo "accabadora" è colei che finisce. Agli occhi della comunità il suo non è il gesto di un'assassina, ma quello amorevole e pietoso di chi aiuta il destino a compiersi. Perché è lei l'ultima madre. Maria e Tzia Bonaria vivono come mamma e figlia, ma la loro intesa ha it valore speciale delle cose che si sono scelte. La Vecchia sarta ha visto Maria rubacchiare in un negozio, e sic-come nessuno la guardava, ha pensato di prenderla con sé, perché "le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qual-cuno se ne accorge".
E adesso ha molto da insegnare a quella bambina cocciuta e sola : come cucire le asole, come armarsi per le guerre che l'aspettano, ma soprattutto come imparare l'umiltà di accogliere sia la vita sia la morte. "Michela Murgia, attingendo alla potenza della letteratura, traspone il dibattito attuale su testamento biologico ed eutanasia in un universo mitico, donandoci la possibilità di tornare a pensarvi senza urlare, con la giusta forza e delicatezza".
Valeria Parrella.
"Acabar", in spagnolo, significa finire. E in sardo "accabadora" è colei che finisce. Agli occhi della comunità il suo non è il gesto di un'assassina, ma quello amorevole e pietoso di chi aiuta il destino a compiersi. Perché è lei l'ultima madre. Maria e Tzia Bonaria vivono come mamma e figlia, ma la loro intesa ha it valore speciale delle cose che si sono scelte. La Vecchia sarta ha visto Maria rubacchiare in un negozio, e sic-come nessuno la guardava, ha pensato di prenderla con sé, perché "le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qual-cuno se ne accorge".
E adesso ha molto da insegnare a quella bambina cocciuta e sola : come cucire le asole, come armarsi per le guerre che l'aspettano, ma soprattutto come imparare l'umiltà di accogliere sia la vita sia la morte. "Michela Murgia, attingendo alla potenza della letteratura, traspone il dibattito attuale su testamento biologico ed eutanasia in un universo mitico, donandoci la possibilità di tornare a pensarvi senza urlare, con la giusta forza e delicatezza".
Valeria Parrella.