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Una fortuna sfacciata
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- Nombre de pages122
- FormatePub
- ISBN978-88-99438-28-9
- EAN9788899438289
- Date de parution20/06/2018
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille936 Ko
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurEnrico Damiani Editore
Résumé
Magda ha pochi mesi quando le succede qualcosa che non dovrebbe mai succedere e che le segna la vita per sempre. Una pentola di acqua bollente le si rovescia addosso. Il viso è salvo, ma il petto resterà sfregiato per sempre.È l'inizio di un calvario fatto di operazioni, lunghi ricoveri in clinica, soggiorni alle terme, accompagnato dalla sensazione di essere diversa e in qualche modo colpevole, responsabile di quello che è successo.
Non sai quanto ha sofferto tua madre, le ripetono tutti. Non sai quanto si è sacrificata. E in effetti sua madre si dedica a lei quasi interamente, trascurando il fratellino di poco più grande, accompagnandola ovunque, non lasciandole quasi lo spazio di esistere, in un sottile scambio di ruoli, dove è lei a incarnare la sofferenza, mentre a Magda non resta altro che congratularsi con se stessa per la fortuna che le è capitata.
La fortuna di essere una sopravvissuta. Non è facile vivere così, chiedendo scusa di esserci, in una famiglia che rivela pian piano il suo disagio, la sua incapacità di fare gruppo, di formare un insieme coeso, di capire e porre rimedio all'infelicità degli altri. E così, crescendo, il fossato che sempre si scava tra un adolescente e i suoi familiari diventa nel suo caso ancora più profondo. Magda vuole vivere, ma vuole vivere per sé.
Vuole ricuperare i suoi ricordi, e vuole che siano suoi, non quelli che la madre ha registrato con cura maniacale in un quaderno. Ed è questo processo che l'autrice ci racconta pagina dopo pagina, questa la 'fortuna' che offre alla sua protagonista, quella di riappropriarsi della sua storia e di chiudere definitivamente una ferita aperta.
Non sai quanto ha sofferto tua madre, le ripetono tutti. Non sai quanto si è sacrificata. E in effetti sua madre si dedica a lei quasi interamente, trascurando il fratellino di poco più grande, accompagnandola ovunque, non lasciandole quasi lo spazio di esistere, in un sottile scambio di ruoli, dove è lei a incarnare la sofferenza, mentre a Magda non resta altro che congratularsi con se stessa per la fortuna che le è capitata.
La fortuna di essere una sopravvissuta. Non è facile vivere così, chiedendo scusa di esserci, in una famiglia che rivela pian piano il suo disagio, la sua incapacità di fare gruppo, di formare un insieme coeso, di capire e porre rimedio all'infelicità degli altri. E così, crescendo, il fossato che sempre si scava tra un adolescente e i suoi familiari diventa nel suo caso ancora più profondo. Magda vuole vivere, ma vuole vivere per sé.
Vuole ricuperare i suoi ricordi, e vuole che siano suoi, non quelli che la madre ha registrato con cura maniacale in un quaderno. Ed è questo processo che l'autrice ci racconta pagina dopo pagina, questa la 'fortuna' che offre alla sua protagonista, quella di riappropriarsi della sua storia e di chiudere definitivamente una ferita aperta.







