Parlare delle canzoni di Mogol e Battisti significa misurarsi con un pilastro della cultura popolare italiana contemporanea. E per indagare le ragioni di una profondità capace di risuonare ancora oggi, intatta, anche nelle nuove generazioni è nato questo volume, un viaggio critico quanto più possibile approfondito nel significato dei testi firmati da Giulio Rapetti - in arte Mogol - per rivestire le note di Lucio Battisti.
L'analisi dell'autore identifica due precise (e costitutive) presenze formali e ideologiche nella scrittura di Mogol. La prima sono le poesie, meglio gli idilli, di Giacomo Leopardi; la seconda, i Vangeli e il loro stile narrativo. Come sottolinea p. Antonio Spadaro nella Prefazione, « l'eredità di Leopardi in Mogol non è un citazionismo dotto, ma uno sguardo sulla vita », mentre « la scrittura di Mogol mutua dai testi sacri la forza della parabola e il paradosso evangelico ».
Parlare delle canzoni di Mogol e Battisti significa misurarsi con un pilastro della cultura popolare italiana contemporanea. E per indagare le ragioni di una profondità capace di risuonare ancora oggi, intatta, anche nelle nuove generazioni è nato questo volume, un viaggio critico quanto più possibile approfondito nel significato dei testi firmati da Giulio Rapetti - in arte Mogol - per rivestire le note di Lucio Battisti.
L'analisi dell'autore identifica due precise (e costitutive) presenze formali e ideologiche nella scrittura di Mogol. La prima sono le poesie, meglio gli idilli, di Giacomo Leopardi; la seconda, i Vangeli e il loro stile narrativo. Come sottolinea p. Antonio Spadaro nella Prefazione, « l'eredità di Leopardi in Mogol non è un citazionismo dotto, ma uno sguardo sulla vita », mentre « la scrittura di Mogol mutua dai testi sacri la forza della parabola e il paradosso evangelico ».