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Il Senso Universale della Vita. The Scientific Method Applied to the Human Condition, #1
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- FormatePub
- ISBN8227097453
- EAN9798227097453
- Date de parution27/08/2024
- Protection num.pas de protection
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurBig Dog Books, LLC
Résumé
La condizione umana nelle società organizzate secondo le strutture che si sono succedute nel corso della storia è quella di esseri umani guidati, a loro insaputa, da un meccanismo del tutto alieno rispetto alla loro natura, ai loro bisogni e desideri ed alle loro finalità, sia come individui, sia come specie. Il timore di un'Intelligenza Artificiale "Generativa" (ossia capace di elaborare, autonomamente le informazioni) che progredisca fino al punto di rendersi capace di dominare, o sostituirsi agli esseri umani sta crescendo, ultimamente.
Tuttavia, da molti millenni l'umanità si trova, inconsapevolmente, in una situazione di totale dipendenza da un meccanismo azionato dagli stessi esseri umani e la cui logica di funzionamento, logica evolutiva e finalità, sono sconosciute agli stessi "demiurghi" che l'hanno attivata (che sia il mitico Romolo, per la storia di Roma, od un altro personaggio: poco importa) e consiste in un archetipo di tipo strutturale, che organizza e soggioga le società definite, comunemente: "civili", e che può essere definito UNIVERSO STRUTTURALE BASATO SULLA STATUALITA'.
Appare necessario, ed urgente, creare una conoscenza delle società attualmente in atto e dei loro meccanismi organizzativi, basata sul metodo scientifico, secondo il modello galileiano-newtoniano. Occorre, inoltre, analizzare la natura umana, delimitandone le caratteristiche naturali, rispetto ai meccanismi introiettati, derivanti dalle strutture storicamente costituite e che impongono, soprattutto inconsciamente, influssi determinanti sul pensiero e sull'azione di ogni individuo e dei popoli, nonché degli stessi governanti, i quali possono sperare di mantenersi a lungo al potere solo se sappiano adeguarsi alla logica delle strutture in essere ed al momento evolutivo che via via esse pongono in atto.
La finalità di ogni individuo, come di ogni essere vivente, così come di tutte le specie viventi, consiste nel cercare di contribuire al processo universale di progressiva civilizzazione. L'analisi che ho compiuto mi ha condotto ad enucleare sei, distinti, livelli di civilizzazione, di cui ogni specie animale può essere collocata in uno di questi, con indizi o prove specifiche. La specie di cui facciamo parte appare, fino ad ora, essere l'unica che abbia travalicato il quarto livello di civilizzazione (seppure: non per tutte le società umane contemporanee), collocandosi, alternativamente nel corso dei secoli, sul quinto o sesto livello di civilizzazione, poiché l'evoluzione del citato universo strutturale basato sulla statualità ha un andamento ciclico, con cicli ripetuti, in modo non delimitato.
L'umanità non ha, tuttora, una chiara coscienza di questo fatto, sebbene alcuni individui si rendano ben conto dell'innaturalità della propria condizione di specie ed auspichino un progresso conoscitivo che sia in grado di condurre l'umanità a progettare un modello organizzativo della società umana che sia coerente con la propria natura e che ne esalti, e consenta di esprimere, tutte le potenzialità.
Tale coscienza della propria attuale condizione e della possibilità, e necessità, di una palingenesi umana e sociale che consenta di realizzare l'accesso al settimo livello della universale civilizzazione, ed è la caratteristica che rende gli individui coscienti di sé stessi: dotati di uno spirito che li eleva dalla condizione di animali a coscienza dell'universalità della propria specie e di sé stessi, in quanto individui.
Tuttavia, da molti millenni l'umanità si trova, inconsapevolmente, in una situazione di totale dipendenza da un meccanismo azionato dagli stessi esseri umani e la cui logica di funzionamento, logica evolutiva e finalità, sono sconosciute agli stessi "demiurghi" che l'hanno attivata (che sia il mitico Romolo, per la storia di Roma, od un altro personaggio: poco importa) e consiste in un archetipo di tipo strutturale, che organizza e soggioga le società definite, comunemente: "civili", e che può essere definito UNIVERSO STRUTTURALE BASATO SULLA STATUALITA'.
Appare necessario, ed urgente, creare una conoscenza delle società attualmente in atto e dei loro meccanismi organizzativi, basata sul metodo scientifico, secondo il modello galileiano-newtoniano. Occorre, inoltre, analizzare la natura umana, delimitandone le caratteristiche naturali, rispetto ai meccanismi introiettati, derivanti dalle strutture storicamente costituite e che impongono, soprattutto inconsciamente, influssi determinanti sul pensiero e sull'azione di ogni individuo e dei popoli, nonché degli stessi governanti, i quali possono sperare di mantenersi a lungo al potere solo se sappiano adeguarsi alla logica delle strutture in essere ed al momento evolutivo che via via esse pongono in atto.
La finalità di ogni individuo, come di ogni essere vivente, così come di tutte le specie viventi, consiste nel cercare di contribuire al processo universale di progressiva civilizzazione. L'analisi che ho compiuto mi ha condotto ad enucleare sei, distinti, livelli di civilizzazione, di cui ogni specie animale può essere collocata in uno di questi, con indizi o prove specifiche. La specie di cui facciamo parte appare, fino ad ora, essere l'unica che abbia travalicato il quarto livello di civilizzazione (seppure: non per tutte le società umane contemporanee), collocandosi, alternativamente nel corso dei secoli, sul quinto o sesto livello di civilizzazione, poiché l'evoluzione del citato universo strutturale basato sulla statualità ha un andamento ciclico, con cicli ripetuti, in modo non delimitato.
L'umanità non ha, tuttora, una chiara coscienza di questo fatto, sebbene alcuni individui si rendano ben conto dell'innaturalità della propria condizione di specie ed auspichino un progresso conoscitivo che sia in grado di condurre l'umanità a progettare un modello organizzativo della società umana che sia coerente con la propria natura e che ne esalti, e consenta di esprimere, tutte le potenzialità.
Tale coscienza della propria attuale condizione e della possibilità, e necessità, di una palingenesi umana e sociale che consenta di realizzare l'accesso al settimo livello della universale civilizzazione, ed è la caratteristica che rende gli individui coscienti di sé stessi: dotati di uno spirito che li eleva dalla condizione di animali a coscienza dell'universalità della propria specie e di sé stessi, in quanto individui.






















