In questo volume entriamo come mai in precedenza nella vita privata dei Romani: leggiamo infatti gli epistolari di uomini semidotti o poco istruiti e le maledizioni contro gli avversari affidate a speciali laminette di piombo. Ci sediamo a tavola con loro, popolo nato frugale che scoprì l'abbondanza divenendo Impero, e ci appropriamo del relativo lessico: da caseus a garum, da oleum a vinum. Ancora una volta ci immergiamo nella saggezza antica apprendendo il significato più profondo di espressioni celebri come « o tempora, o mores » e « omina vincit amor » e rintracciamo le sopravvivenze del lessico latino nel nostro calendario.
Quanto alla parte antologica, ecco Sallustio e Quintiliano, che delle rispettive discipline - storiografia e retorica - seppero essere anche teorici. Infine, i cenni di grammatica sono dedicati a vocativo e ablativo.
In questo volume entriamo come mai in precedenza nella vita privata dei Romani: leggiamo infatti gli epistolari di uomini semidotti o poco istruiti e le maledizioni contro gli avversari affidate a speciali laminette di piombo. Ci sediamo a tavola con loro, popolo nato frugale che scoprì l'abbondanza divenendo Impero, e ci appropriamo del relativo lessico: da caseus a garum, da oleum a vinum. Ancora una volta ci immergiamo nella saggezza antica apprendendo il significato più profondo di espressioni celebri come « o tempora, o mores » e « omina vincit amor » e rintracciamo le sopravvivenze del lessico latino nel nostro calendario.
Quanto alla parte antologica, ecco Sallustio e Quintiliano, che delle rispettive discipline - storiografia e retorica - seppero essere anche teorici. Infine, i cenni di grammatica sono dedicati a vocativo e ablativo.