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Giovanni Giudici e i libri degli altri. Atti del Convegno internazionale di studi (Genova, 6-7 giugno 2024)

Par : Simona Morando, Francesca Santucci
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  • Nombre de pages232
  • FormatePub
  • ISBN1256005659
  • EAN9791256005659
  • Date de parution30/01/2026
  • Protection num.Digital Watermarking
  • Taille4 Mo
  • Infos supplémentairesepub
  • ÉditeurLedizioni

Résumé

Diceva Giacomo Noventa che dopo 7000 anni di letteratura non si poteva scrivere nulla di nuovo. O comunque era diventato difficile. Ma si danno casi in cui il « nuovo » può trovarsi là dove meno appare o tale non si pretende. Penso a certe poesie che a primo impatto sembrerebbero poco comprensibili e tuttavia riescono a sedurre: col ritmo, col suono, col geloso mistero della loro « lingua strana ».
Penso a romanzi dove il lettore non viene informato sul « come-va-a-finire » (e « Va a finire che non finisce » verrebbe voglia di dirgli, magari consigliandolo di cercare in altro campo, fra le tonde e rigogliose zucche dei romanzi dove tutto è spiegato). Ma più che dare risposte (c'è chi sostiene) l'opera letteraria non dovrebbe aprire domande? Non sta proprio in questo la scommessa della sua durata? G.
Giudici, I mari di Biamonti, Trentarighe, « l'Unità », 23 maggio 1994, p. 6