Tutt'altro che inerti, i dipinti medievali sono animati in superficie da trapassi continui di luce, materia e spessori : effetti di pittura a corto si alternano a campiture levigate, intarsi di opaca immaterialità a fenomeni di lucentezza puntuale, parti concave a inserti in rilievo, e cosí via. Sin dalle prime fasi del lavoro, i pittori perseguivano la sensibilizzazione ottica delle superfici combinando materiali e la-vorazioni in tessiture pittoriche screziate, che reagivano alla variabi-le incidenza della luce e alla mobilità del punto di vista dei fruitori nello spazio.
I modi della percezione cangiante che cosí si realizza-va sono poco evidenti all'occhio moderno, abituato a condizioni di fruizione delle opere sempre piú standardizzate e uniformanti. Que-sto libro vuole guidare lo sguardo a riconoscere le operazioni stru-mentali a quella valorizzazione mutevole e soggettiva dei materia-li che è cifra caratteristica della pittura medievale. Dalla progetta-zione alla finitura delle superfici, Je fasi della pittura, in tavola e in muro, sono ripercorse e illustrate sul filo di una rilettura critica del celebre Libro dell'arte di Cennino Cennini (1400-1420 circa) e at-traverso una selezione di casi esemplari.
Cosí concepito, il volume è un esercizio di esegesi delle tecniche pittoriche, interpretate non come episodi di adesione normativa a un formulario statico di co-noscenze, bensí come fenomeni dinamici di cultura visiva, plenamente organici alto stile e all'iconografia.
Tutt'altro che inerti, i dipinti medievali sono animati in superficie da trapassi continui di luce, materia e spessori : effetti di pittura a corto si alternano a campiture levigate, intarsi di opaca immaterialità a fenomeni di lucentezza puntuale, parti concave a inserti in rilievo, e cosí via. Sin dalle prime fasi del lavoro, i pittori perseguivano la sensibilizzazione ottica delle superfici combinando materiali e la-vorazioni in tessiture pittoriche screziate, che reagivano alla variabi-le incidenza della luce e alla mobilità del punto di vista dei fruitori nello spazio.
I modi della percezione cangiante che cosí si realizza-va sono poco evidenti all'occhio moderno, abituato a condizioni di fruizione delle opere sempre piú standardizzate e uniformanti. Que-sto libro vuole guidare lo sguardo a riconoscere le operazioni stru-mentali a quella valorizzazione mutevole e soggettiva dei materia-li che è cifra caratteristica della pittura medievale. Dalla progetta-zione alla finitura delle superfici, Je fasi della pittura, in tavola e in muro, sono ripercorse e illustrate sul filo di una rilettura critica del celebre Libro dell'arte di Cennino Cennini (1400-1420 circa) e at-traverso una selezione di casi esemplari.
Cosí concepito, il volume è un esercizio di esegesi delle tecniche pittoriche, interpretate non come episodi di adesione normativa a un formulario statico di co-noscenze, bensí come fenomeni dinamici di cultura visiva, plenamente organici alto stile e all'iconografia.