Una città, un'Accademia e l'eredità marattesca. La Scuola ascolana di pittura tra XVII e XVIII secolo

Par : Valentina Coccia
  • Nombre de pages234
  • FormatGrand Format
  • PrésentationBroché
  • Poids0.62 kg
  • Dimensions16,0 cm × 24,0 cm × 1,5 cm
  • ISBN978-88-7663-860-2
  • EAN9788876638602
  • Date de parution01/01/2018
  • CollectionFonti e studi per la storia de
  • ÉditeurIl Lavoro editoriale

Résumé

Era il 1834 quando Amico Ricci, con le sue Memorie storiche, aprì per la prima volta uno squarcio sulla realtà pittorica ascolana tra XVII e XVIII secolo, facendo riferimento all'Accademia aperta nella città di Ascoli Piceno da Ludovico Trasi, primo pittore di cultura barocca presente sul territorio e precoce divulgatore del linguaggio marattesco. Questo volume raccoglie il prezioso spunto offerto dallo studioso andando ad analizzare quel nutrito gruppo di artisti, finora pressoché ignoti, che aderirono a questa scuola (Luca Vitelli, Silvestro Mattei, Carlo Palucci, Giuseppe Angelini e Biagio Miniera), erroneamente considerati minori e secondari, in realtà laboriosi tessitori di quella fitta trama di sperimentazioni stilistiche, linguaggi e modelli sulla quale sono nate ed evolute le personalità più note — dal Trasi stesso, al Nardini, fino a Nicola Monti.
Lo studio va dunque ad illuminare questa scuola pittorica — una scuola in dialogo costante con Roma e capace perciò di assorbirne i vitali impulsi figurativi — con numerose novità relative ai pittori e al loro operato, colmando il vuoto lasciato dalla letteratura artistica esistente in materia. Una scuola nella quale l'arte di Carlo Maratti risulta agire come una sorta di forza invisibile, che con maniacale operosità va ad insinuarsi nelle fessure di ogni tela, lungo lo scorrere di ogni pennellata, sin nelle più profonde trame del malconcio intreccio del più dimenticato stendardo processionale, riemergendo con sorprendente forza a rivendicare tutto il suo, indiscusso, primato.
Valentina Coccia ha conseguito la laurea magistrale cum laude in Storia dell'Arte presso l'Università degli Studi di Urbino ; ha dedicato i suoi studi alla storia dell'arte marchlgiana, nello specifico all'area ascolana tra XVII e XVIII secolo, con una tesi triennale su Ludovico Travi, primo pittore ascolano di cultura barocca ed il successivo lavoro di ricerca ampliato all'intera stagione pittorica, sfociato nel presente volume.
Opera con diverse associazioni del territorio e collabora alla stesura di rubriche giornalistiche di arte e cultura.