Le mosche del capitale

Par : Paolo Volponi
  • Nombre de pages383
  • FormatGrand Format
  • PrésentationBroché
  • Poids0.365 kg
  • Dimensions13,6 cm × 20,8 cm × 2,4 cm
  • ISBN978-88-06-20417-4
  • EAN9788806204174
  • Date de parution01/06/2010
  • CollectionLetture Einaudi
  • ÉditeurEinaudi
  • PréfacierMassimo Raffaeli

Résumé

Il grande romanzo sul mondo dell'industria italiana, della finanza e del potere, con il quale Volponi ci ha lasciato, nel 1989, il suo testamento narrativo. Un libro inventivo quant'altri mai, ma anche un libro-testimonianza sulla fine del sogno olivettiano e sull'esperienza in Fiat, un romanzo a chiave con personaggi che ricordano alcuni fra gli uomini piú potenti dell'economia italiana negli anni Settanta e Ottanta.
Soprattutto un libro profetico con il quale Volponi ha annunciato quella profonda trasformazione della società che soltanto oggi vediamo (senza che piú nessuno manifesti indignazione) in forma compiuta.
Paolo Volponi nasce a Urbino nel 1924. Si laurea in legge e, nel 1948, pubblica il suo primo libro di poesie, Il ramarro. Nel 1950 entra in Olivetti : nell'azienda di Ivrea lavorerà per vent' anni raggiungendo i massimi livelli dirigenziali. Nel 1954 inizia l'amicizia con Pasolini. Nel 1955 esce un suo secondo libro di poesie, L'antica moneta, e nel 1960 un terzo, Le porte dell'Appennino. Del 1962 è il suo primo romanzo, Memoriale, seguito tre anni dopo da La macchina mondiale, che vince il premio Strega.
Nel 1972 viene chiamato a Torino da Umberto Agnelli per uno studio sui rapporti fra città e fabbrica e prende il via la sua peraltro breve collaborazione con la Fiat. Escono quattro romanzi in sequenza : Corporale (1974), Il sipario ducale (1975, premio Viareggio), Il pianeta irritabile (1978), Il lanciatore di giavellotto (1981) . Nel 1983 viene eletto senatore : il suo impegno parlamentare si interromperà solo nel 1993, per ragioni di salute.
Nel 1986 un nuovo libro di poesia, Con testo afronte. Nel 1989 Le mosche del capitale. Nel 1991 Volponi vince nuovamente il premio Strega con La strada per Roma, romanzo scritto in realtà negli anni Cinquanta. Muore per infarto ad Ancona nel 1994.