Mauro Corona (Erto, Pordenone, 1950) oltre che scrittore di successo è uno degli scultori lignei più apprezzati d'Europa e un alpinista e arrampicatore fortissimo. Tra i suoi libri più recenti La fine del mondo storto (premio Bancarella 2011), Come sasso nella corrente, La voce degli uomini freddi (finalista premio Campiello 2014), Una lacrima color turchese, Favola in blanco e nero, La via del sole, I misteri della montagna, Nel muro, Il passo del vento (con Malteo Righetto), L'ultimo sorso, Quattro stagioni per vivere, Le cinque porte, Le altalene, Lunario sentimentale, Il soffio del gallo forcello e I due sentieri.
Le altalene
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- Nombre de pages176
- FormatGrand Format
- PrésentationBroché
- Poids0.27 kg
- Dimensions14,0 cm × 21,0 cm × 2,0 cm
- ISBN978-88-04-79844-6
- EAN9788804798446
- Date de parution28/10/2025
- ÉditeurMondadori
Résumé
Dal giorno in cui, sessant'anni fa, piovve terra sulla terra, e terra nell'acqua, e terra su duemila anime morte, di cui quattrocentottantasette bambini, a Erto il tempo ha continuato a oscillare tra dolore e speranza di rinascita, ricordi tragici e difficili presenti, memoria di una povertà aspra e dura ma viva e vitale che si riflette nel benessere vuoto e triste dell'oggi. La voce narrante di questo romanzo lirico, struggente, ferocemente intimo, conduce il lettore in un continuo andare e venire su e giù nel tempo : il vecchio ricorda e racconta il suo mondo com'era, prima che la cieca avidità dell'uomo lo distruggesse, e insieme racconta la sua vita, l'infanzia e la prima adolescenza, la spensieratezza di tre fratelli che si alterna alla incomprensibile violenza della vita famigliare, e che si deve misurare con il tormento di una comunità stravolta dal dolore.
E poi la maturità e la vecchiaia, il presente, che porta su di sé il peso di una vita intera : e il simbolo di tutto questo sono le altalene del paese, che il narratore ricorda nel loro oscillare gioioso tra le grida felici dei bambini, e che vede oggi ferme, vuote, arrugginite.
E poi la maturità e la vecchiaia, il presente, che porta su di sé il peso di una vita intera : e il simbolo di tutto questo sono le altalene del paese, che il narratore ricorda nel loro oscillare gioioso tra le grida felici dei bambini, e che vede oggi ferme, vuote, arrugginite.


