La mossa del matto

Par : Alessandro Barbaglia
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  • Nombre de pages187
  • FormatGrand Format
  • PrésentationBroché
  • Poids0.325 kg
  • Dimensions15,0 cm × 21,0 cm × 2,0 cm
  • ISBN978-88-04-74655-3
  • EAN9788804746553
  • Date de parution11/01/2023
  • CollectionStrade blu
  • ÉditeurMondadori

Résumé

"Cosa succede a chi rifiuta il mondo per giocare solo a scacchi se poi gil scacchi lo fanno diventare cam-pione del mondo ? " La mossa del motto è la storia di una vita, quella di Bobby Fischer, e il tentativo di rispondere a questa domanda partendo dalla ricostruzione della finale del campionato mondiale di scacchi del 1972, la sfi-da de ! secolo, quella tra il "matto" americano - Bobby Fischer - e il campione in carica : il leggendario scac-chista russo Boris Spasskij.
Giocata in plena Guerra Fredda, quella sfida USA-URSS è molto di più di una "semplice" partita di scacchi. E se Spasskij è un gentiluomo, un fine stratega, uno che sa come va il mondo, Fischer è un essere furioso. Di più : Bobby Fischer è una contraddizione vivente. Ha un quoziente intellettivo molto al di sopra della media ma crede ai predicatori radiofonici che profetizzano la fine del mondo, non ha la licenza elementare ma è un genio degli scacchi, un gioco che ha monopolizzato la sua esistenza da quando, a sette anni, ha imparato a muovere i pezzi su una scacchiera di plastica leggen-do il foglietto delle istruzioni.
Le sue bizzarrie sono innumerevoli : tutti lo aspettano a Reykjavík, sede del campionato, ma lui non c'è. Si fa attendere Pinché non verranno accolte alcune sue peculiari richieste, tra cul quella di aumentare il premio in denaro per ilvincitore. Fa pensare ad Achille che, offeso, rifiuta di prende-re le armi : se ne sta nella sua tenda, ritirato nel cuore del conflitto di cui è il baricentro. I suoi nemici sono i Troiani, quelli di Fischer sono i Russi.
L'assedio dura dieci anni, e il dominio troiano resiste, al pari di quel-lo sovietico sulla scacchiera. E le analogie non fini-scono qui... Barbaglia, a cinquant'anni esatti dai Tatti, ci offre una ricostruzione dettagliatissima della sfida del seco-lo, sulla base di un imponente materiale documenta-rio. E la illumina con lo sguardo dello scrittore, che in questo scontro epico riconosce le figure archetipiche di uno dei miti fondativi della nostra cultura, l'Iliade, in cui si scontrano la ferocia di un guerriero assetato di sangue e l'intelligenza calcolatrice di uno stratega.
Alessandro Barbaglia è nato nel 1980 e vive a Novara. Per Mondadori ha pubblicato La Locanda dell'Ultima Solitudine, finalista al premio Bancarella, L'Atlante dell'Invisibile, Nella balena, e Scacco motto tra le stelle, con cui ha vinto it premio Strega Ragazzi. Ha inoltre curato l'antologia di poesia Che cos'è mai un bacio ? I baci più belli nella poesia e nell'arte (Interlinea, 2019) e, peril canale podcast pocketstories.it, racconta "Storie vere al 97%" da cui è stata tratta una raccolta di racconti.
Ha collaborato con Arturo Brachetti alla scrittura del podcast "Et Voila".
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