La modernità malintesa. Una controstoria dell’industria italiana

Par : Giuseppe Lupo
  • Nombre de pages362
  • FormatGrand Format
  • PrésentationBroché
  • Poids0.405 kg
  • Dimensions14,8 cm × 21,0 cm × 2,9 cm
  • ISBN978-88-297-1819-1
  • EAN9788829718191
  • Date de parution25/04/2023
  • CollectionI Nodi
  • ÉditeurMarsilio

Résumé

Dire Novecento equivale a dire modernità industriale. Ma è proprio vero che è solo grazie al moderno se l'Occidente si è lasciato alle spalle una preistoria falsamente utopica ? Innovazione tecnologica e nostalgia della tradizione, ambizioni capitaliste e promesse di mondi incontaminati : questa è l'eredità che il Novecento ha trasmesso all'immaginario culturale del nostro tempo. In un viaggio alla scoperta della narrativa di fabbrica dagli anni trenta del secolo scorso a oggi, le vicende recenti dell'industria italiana - dal sogno di Olivetti all'odissea dell'Ilva, alla nuova frontiera della duplicazione digitale dei prodotti -, tra visioni, modelli, sospetti e giudizi spesso severi e corrosivi.
Il ritratto di un'antimodernità latente e paradossale, incapace di decodificare fenomeni che chiedevano solo di essere compresi.
Giuseppe Lupo (1963) insegna Letteratura italiana contemporanea all'Università Cattolica di Milano. Tra i romanzi, tutti pubblicati da Marsilio : L'ultima sposa di Palmira (zou, Premio Selezione Campiello, Premio Vittorini), Gli anni del nostro incanto (2017, Premio Viareggio), Breve storia del mio silenzio (2019, selezionato nella dozzina del Premio Strega), Tabacco Clan (2022). Ha curato, sempre per Marsilio, Moderno Antimoderno di Cesare De Michelis (zozi).
E autore di diversi saggi sulla cultura del Novecento e collabora con "Il Sole 24 Ore".