Una luce stenta si accese sulla sua testa e in quel cereo chiarore, stretto in quella bara verticale, l'architetto Garrone trasse febbrilmente di tasca una manciata di spiccioli, trovó un gettone e formó il numero del suo destino.
Una luce stenta si accese sulla sua testa e in quel cereo chiarore, stretto in quella bara verticale, l'architetto Garrone trasse febbrilmente di tasca una manciata di spiccioli, trovó un gettone e formó il numero del suo destino.