Mi chiamo Pietro Gerber ma qui a Firenze, dove vivo da quando sono nato, tutti mi conoscono come l'addormentatore di bambini. Sono un ipnotista, come lo era mio padre, e con l'ipnosi aiuto i bambini a elaborare traumi e a superare paure e fobie. Non sembrerebbe, ma il mio è un mestiere pericoloso. Perché la mente dei bambini è un labirinto ed è facile smarrirsi e non ri-uscire più a tornare. Forse è proprio questo che sta succedendo a Matias.
Ha nove anni e da tempo ha un sogno ricorrente. Da troppo tempo. Ormai Matias ha paura di addormentarsi, perché in sogno gli fa visita qualcuno che non dovrebbe esistere. Una donna dall'a-ria triste e vestita sempre di scuro e che non parla mai. La signora silenziosa abita i suoi sogni come uno spettro, come una presenza inquietante che tracima nella realtà. Non do-vrebbe essere nient'altro che un sogno, ma allora...
Allora perché sento che la signora silen-ziosa è reale ? Allora perché sento nel si-lenzio il ronzio di un immenso sciame di insetti ? Allora perché sento che perfino la mia casa, vuota e solitaria, è infestata da fantasmi ? E se la storia della signora silenziosa fosse ancora tutta da scrivere... Come la mia ? Mi chiamo Pietro Gerber, sono l'addor-mentatore di bambini, e di colpo ho paura di dormire.
E ho ancora più paura di stare sveglio.
Mi chiamo Pietro Gerber ma qui a Firenze, dove vivo da quando sono nato, tutti mi conoscono come l'addormentatore di bambini. Sono un ipnotista, come lo era mio padre, e con l'ipnosi aiuto i bambini a elaborare traumi e a superare paure e fobie. Non sembrerebbe, ma il mio è un mestiere pericoloso. Perché la mente dei bambini è un labirinto ed è facile smarrirsi e non ri-uscire più a tornare. Forse è proprio questo che sta succedendo a Matias.
Ha nove anni e da tempo ha un sogno ricorrente. Da troppo tempo. Ormai Matias ha paura di addormentarsi, perché in sogno gli fa visita qualcuno che non dovrebbe esistere. Una donna dall'a-ria triste e vestita sempre di scuro e che non parla mai. La signora silenziosa abita i suoi sogni come uno spettro, come una presenza inquietante che tracima nella realtà. Non do-vrebbe essere nient'altro che un sogno, ma allora...
Allora perché sento che la signora silen-ziosa è reale ? Allora perché sento nel si-lenzio il ronzio di un immenso sciame di insetti ? Allora perché sento che perfino la mia casa, vuota e solitaria, è infestata da fantasmi ? E se la storia della signora silenziosa fosse ancora tutta da scrivere... Come la mia ? Mi chiamo Pietro Gerber, sono l'addor-mentatore di bambini, e di colpo ho paura di dormire.
E ho ancora più paura di stare sveglio.