SOLDES
Jusqu'à -70% sur une sélection d'articles*
L'expressionnisme suisse. Les langages des artistes transalpins
Par : , ,Formats :
- Paiement en ligne :
- Livraison à domicile ou en point Mondial Relay estimée à partir du 4 novembreCet article sera commandé chez un fournisseur et vous sera envoyé 127 jours après la date de votre commande.
- Retrait Click and Collect en magasin gratuit
- Livraison à domicile ou en point Mondial Relay estimée à partir du 4 novembre
- Réservation en ligne avec paiement en magasin :
- Indisponible pour réserver et payer en magasin
- Nombre de pages160
- FormatGrand Format
- PrésentationBroché
- Poids1 kg
- Dimensions24,0 cm × 28,0 cm × 1,5 cm
- ISBN978-88-366-5176-4
- EAN9788836651764
- Date de parution25/08/2022
- ÉditeurSilvana Editoriale
Résumé
Il volume racconta la stagione straordinaria ma ancora poco conosciuta dell'Espressionismo svizzero, attraverso capolavori dell'arte del primo Novecento provenienti da tutta l'area geografica elvetica, inclusi il Ticino e la Svizzera francese. Il movimento si sviluppò gradualmente in varie aree geografiche del paese, tanto da definire approcci espressivi e tendenze stilistiche differenti tra loro.
In Svizzera la poetica espressionista assunse diverse declinazioni grazie alla nascita di gruppi di artisti : Der Moderne Bund vicino a Lucerna, il collettivo Rot-Blau a Basilea, prossimo all'esperienza tedesca di Die Brücke, Le Falot a Ginevra e il gruppo dell'Orsa Maggiore ad Ascona. Non mancarono nel panorama artistico elvetico straordinarie figure femminili come quella di Alice Bailly e artisti che perseguirono una ricerca individuale senza aderire ad alcun gruppo.
Oltre al ritratto e al paesaggio, l'interesse di questi artisti si rivolge, come altrove in Europa, a temi forti del presente, dalla politica alle questioni sociali, alla sofferenza della guerra, affrontati attraverso un'estetica dura e l'utilizzo di colori forti e simbolici.
In Svizzera la poetica espressionista assunse diverse declinazioni grazie alla nascita di gruppi di artisti : Der Moderne Bund vicino a Lucerna, il collettivo Rot-Blau a Basilea, prossimo all'esperienza tedesca di Die Brücke, Le Falot a Ginevra e il gruppo dell'Orsa Maggiore ad Ascona. Non mancarono nel panorama artistico elvetico straordinarie figure femminili come quella di Alice Bailly e artisti che perseguirono una ricerca individuale senza aderire ad alcun gruppo.
Oltre al ritratto e al paesaggio, l'interesse di questi artisti si rivolge, come altrove in Europa, a temi forti del presente, dalla politica alle questioni sociali, alla sofferenza della guerra, affrontati attraverso un'estetica dura e l'utilizzo di colori forti e simbolici.


