Simona Lo Iacono è nata a Siracusa nel 1970, è magistrato e presta servizio presso il tribunale di Catania. Nel 2016 ha pubblicato il romanzo Le streghe di Lenzavacche (Edizioni E/O), selezionato tra i dodici finalisti del Premio Strega. Con Neri Pozza ha pubblicato L'albatro.
Il Morso
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- Nombre de pages240
- FormatGrand Format
- PrésentationBroché
- Poids0.165 kg
- Dimensions12,5 cm × 19,8 cm × 1,7 cm
- ISBN978-88-6559-619-7
- EAN9788865596197
- Date de parution01/01/2019
- CollectionAssociati di tascabili
- ÉditeurBeat
Résumé
Palermo, 1847. Lucia Salvo ha sedici anni, gli occhi come "due mandorle dure" e una reputazione difficile da ignorare : nella sua città, Siracusa, viene considerata una "babba", ossia una pazza. La nomea le è stata attribuita a causa del "fatto", owero il ricorrere di improvvise e violente crisi di epilessia. Per volontà della madre, speranzosa di risanare le sorti della famiglia, Lucia viene mandata a Palermo a servizio presso la casa dei conti Ra-macca.
Il Conte figlio, incallito donnaiolo, è alla ricerca di una donna che per una volta gli sfugga, dandogli l'impressione che la caccia sia vera e che il trofeo abbia capitolato solo per desiderio. O, meglio, per amore. Quando il nano Minnalò, suo fedele consigliere, gli conduce Lucia, il Conte figlio le si accosta perciò con consumata e indifferente esperienza, certo che la bella siracusana non gli opporrà alcuna resistenza.
La ragazza, però, gli sferra un morso da furetto. Un morso veloce, stizzito, che lo fa sanguinare e ridere stupefatto. Con un linguaggio incisivo ed efficace e una prosa impeccabile, Simone Lo Iacono tratteggia una storia di struggente bellezza su un personaggio femminile unico, fragile e determinato, animato da una vibrante e tesa vitalità.
Il Conte figlio, incallito donnaiolo, è alla ricerca di una donna che per una volta gli sfugga, dandogli l'impressione che la caccia sia vera e che il trofeo abbia capitolato solo per desiderio. O, meglio, per amore. Quando il nano Minnalò, suo fedele consigliere, gli conduce Lucia, il Conte figlio le si accosta perciò con consumata e indifferente esperienza, certo che la bella siracusana non gli opporrà alcuna resistenza.
La ragazza, però, gli sferra un morso da furetto. Un morso veloce, stizzito, che lo fa sanguinare e ridere stupefatto. Con un linguaggio incisivo ed efficace e una prosa impeccabile, Simone Lo Iacono tratteggia una storia di struggente bellezza su un personaggio femminile unico, fragile e determinato, animato da una vibrante e tesa vitalità.



