Mario Almerighi entra in magistratura nel 1970. Pretore in Sardegna e poi a Genova, è tra i primi magistrati a occuparsi di processi in materia ambientale. Attualmente è presidente del Tribunale di Civitavecchia. Adelmo Manna è professore ordinario di Diritto penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Foggia e avvocato del Foro di Roma.
I poteri dello Stato e la Costituzione
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- Nombre de pages196
- FormatGrand Format
- PrésentationBroché
- Poids0.345 kg
- Dimensions17,0 cm × 24,0 cm × 1,0 cm
- ISBN978-88-548-3979-3
- EAN9788854839793
- Date de parution01/01/2011
- ÉditeurAracne Editrice
Résumé
Il volume contiene gli atti del Convegno dal titolo "I poteri dello Stato e la Costituzione" tenutosi in Roma il 14 maggio 2010, in ricordo del prof. Giuliano Vassalli. I rapporti tra i poteri dello Stato, prefigurati dal costituente su un piano di equilibrio, sono invece da tempo caratterizzati da un notevole stato di fibrillazione, soprattutto tra il potere esecutivo e quello giudiziario. Questa è la ragione ispiratrice del convegno stesso, ove si è ritenuto di analizzare la tematica in oggetto secondo diversi angoli visuali, ovverosia il diritto dell'Unione europea, il diritto costituzionale, il diritto e il processo penale.
Particolare attenzione ha meritato una tematica discussa dal potere politico, ossia l'autonomia e l'indipendenza della magistratura. Anche gli interventi programmati si sono mossi su analoga falsariga, sia con riferimento alle riforme del processo penale, troppo spesso ispirate a una sorta di "garantismo peloso", sia con riguardo ai profili attinenti al diritto comunitario. Da ultimo, la tavola rotonda, magistralmente diretta dal presidente della I Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati, ha visto intrecciarsi i punti di vista di docenti, magistrati, avvocati e di coloro che hanno rivestito un ruolo importante nel Consiglio Superiore della Magistratura.
Degne di nota sono le "conclusioni", ove sono sintetizzati i risultati raggiunti.
Particolare attenzione ha meritato una tematica discussa dal potere politico, ossia l'autonomia e l'indipendenza della magistratura. Anche gli interventi programmati si sono mossi su analoga falsariga, sia con riferimento alle riforme del processo penale, troppo spesso ispirate a una sorta di "garantismo peloso", sia con riguardo ai profili attinenti al diritto comunitario. Da ultimo, la tavola rotonda, magistralmente diretta dal presidente della I Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati, ha visto intrecciarsi i punti di vista di docenti, magistrati, avvocati e di coloro che hanno rivestito un ruolo importante nel Consiglio Superiore della Magistratura.
Degne di nota sono le "conclusioni", ove sono sintetizzati i risultati raggiunti.


