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Un teatro necessario. Le prime stagioni del Piccolo e una selezione di scritti giovanili
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- Nombre de pages149
- FormatePub
- ISBN1259811974
- EAN9791259811974
- Date de parution22/03/2024
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille4 Mo
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurIl Saggiatore
Résumé
« A un nuovo teatro, a un nuovo testo, a una nuova mentalità occorre un nuovo metro di rapporti e di legami tra pubblico e palcoscenico; soltanto accettando le nuove esigenze create dalle nuove conquiste si avvererà un teatro tecnicamente in aderenza con i tempi che stiamo vivendo, senza riserve. » Quando Giorgio Strehler scrive queste parole ha poco più di vent'anni e mancano pochi mesi al suo debutto alla regia; la sua creatura più importante, il Piccolo Teatro, nascerà solo alcuni anni dopo.
Eppure in questo intervento ci sono già l'energia e la visione che caratterizzeranno tutta la sua produzione e, più in generale, il suo rapporto con la macchina teatrale: un « fare teatro » sempre legato alla necessità di esprimere opinioni, concetti, pensieri, dentro e fuori dall'arte, sempre con la massima onestà possibile. Un teatro necessario raccoglie una lunga riflessione del 1987, in cui il regista ripercorre i primi otto anni di vita del Piccolo Teatro, in dialogo con una selezione di testi e articoli - alcuni dei quali mai pubblicati prima - scritti tra il 1942 e il 1945.
Sono testi in cui si sente nitida la sua voce di giovane intellettuale che medita su un paese ferito dalla guerra: spesso ironico, talora sprezzante, lo Strehler ventenne è tanto speranzoso per le innovazioni portate dai movimenti artistici nati nell'immediato dopoguerra, quanto critico nei confronti delle chiuse e reazionarie istituzioni culturali italiane. Questo volume ci offre così un ritratto inedito e doppio di uno dei più grandi registi italiani: del maestro consacrato, che si volge indietro al suo passato, e del giovane idealista, che fissa il domani con lo sguardo carico di possibilità.
Perché, come scrive lo stesso Strehler: « Mai nulla cambia nel teatro. E cambia tutto. Mai la vita si ripete pur restando se stessa »
Eppure in questo intervento ci sono già l'energia e la visione che caratterizzeranno tutta la sua produzione e, più in generale, il suo rapporto con la macchina teatrale: un « fare teatro » sempre legato alla necessità di esprimere opinioni, concetti, pensieri, dentro e fuori dall'arte, sempre con la massima onestà possibile. Un teatro necessario raccoglie una lunga riflessione del 1987, in cui il regista ripercorre i primi otto anni di vita del Piccolo Teatro, in dialogo con una selezione di testi e articoli - alcuni dei quali mai pubblicati prima - scritti tra il 1942 e il 1945.
Sono testi in cui si sente nitida la sua voce di giovane intellettuale che medita su un paese ferito dalla guerra: spesso ironico, talora sprezzante, lo Strehler ventenne è tanto speranzoso per le innovazioni portate dai movimenti artistici nati nell'immediato dopoguerra, quanto critico nei confronti delle chiuse e reazionarie istituzioni culturali italiane. Questo volume ci offre così un ritratto inedito e doppio di uno dei più grandi registi italiani: del maestro consacrato, che si volge indietro al suo passato, e del giovane idealista, che fissa il domani con lo sguardo carico di possibilità.
Perché, come scrive lo stesso Strehler: « Mai nulla cambia nel teatro. E cambia tutto. Mai la vita si ripete pur restando se stessa »







