SOLDES
Jusqu'à -70% sur une sélection d'articles*
Un illuminismo autocritico. La tribù occidentale e il caos planetario
Par :Formats :
Disponible dans votre compte client Decitre ou Furet du Nord dès validation de votre commande. Le format PDF est :
- Compatible avec une lecture sur My Vivlio (smartphone, tablette, ordinateur)
- Compatible avec une lecture sur liseuses Vivlio
- Pour les liseuses autres que Vivlio, vous devez utiliser le logiciel Adobe Digital Edition. Non compatible avec la lecture sur les liseuses Kindle, Remarkable et Sony
, qui est-ce ?Notre partenaire de plateforme de lecture numérique où vous retrouverez l'ensemble de vos ebooks gratuitement
Pour en savoir plus sur nos ebooks, consultez notre aide en ligne ici
- Nombre de pages192
- FormatPDF
- ISBN978-88-7885-247-1
- EAN9788878852471
- Date de parution10/05/2017
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille2 Mo
- Infos supplémentairespdf
- ÉditeurRosenberg & Sellier
Résumé
Dall'11 settembre 2001 - e, più indietro, dalla caduta del Muro di Berlino nel 1989 - l'Occidente sembra avere smarrito il suo posto e il suo significato nel mondo. Sotto il trauma del cosiddetto terrorismo internazionale si è cacciato in guerre infinite, senza potersi neppure più presentare come il baluardo della libertà e della democrazia. La crescita strabiliante della Cina e degli altri paesi emergenti lo priva in prospettiva della stessa supremazia economica, e i mutamenti politici in atto nel mondo arabo-musulmano non gli offrono alcuna sponda sicura.
Il libro analizza la situazione contemporanea con strumenti insieme filosofici e sociologici. Prende atto dell'impasse dell'universalismo illuministico, accettando come inevitabile la mescolanza dei tempi storici e delle culture, e assumendo perciò il caos planetario come l'autentico nome da dare alla « globalizzazione ». Approfondisce la linea di pensiero dell'autocritica dell'illuminismo (da Nietzsche a Foucault), fino alla proposta di un impegno scettico che modifichi lo sguardo con cui l'Occidente osserva se stesso.
Inoltre, attraverso la ripresa su nuove basi di una teoria sociale critica, allude a uno statuto dell'utopia che la sottragga al discredito riversatole addosso dai tragici esperimenti novecenteschi. L'autore costruisce attorno a tali punti il proprio programma intellettuale, espresso anche da questa collana editoriale in cui il volume è inserito. Rinnovata rispetto alla prima edizione del 1995, che aveva per titolo La tribù occidentale, l'opera mette alla prova le sue tesi a distanza di quasi vent'anni in una sorta di bilancio teorico autobiografico.
Il libro analizza la situazione contemporanea con strumenti insieme filosofici e sociologici. Prende atto dell'impasse dell'universalismo illuministico, accettando come inevitabile la mescolanza dei tempi storici e delle culture, e assumendo perciò il caos planetario come l'autentico nome da dare alla « globalizzazione ». Approfondisce la linea di pensiero dell'autocritica dell'illuminismo (da Nietzsche a Foucault), fino alla proposta di un impegno scettico che modifichi lo sguardo con cui l'Occidente osserva se stesso.
Inoltre, attraverso la ripresa su nuove basi di una teoria sociale critica, allude a uno statuto dell'utopia che la sottragga al discredito riversatole addosso dai tragici esperimenti novecenteschi. L'autore costruisce attorno a tali punti il proprio programma intellettuale, espresso anche da questa collana editoriale in cui il volume è inserito. Rinnovata rispetto alla prima edizione del 1995, che aveva per titolo La tribù occidentale, l'opera mette alla prova le sue tesi a distanza di quasi vent'anni in una sorta di bilancio teorico autobiografico.





