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Tutte chiacchiere. Le voci e i silenzi delle donne italiane di fine Ottocento
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- Nombre de pages160
- FormatePub
- ISBN978-88-31263-67-2
- EAN9788831263672
- Date de parution17/11/2025
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille589 Ko
- Infos supplémentairesepub
- Éditeur8tto edizioni
Résumé
Nello svolgimento della storia umana le donne hanno sempre ricoperto un ruolo centrale, ma poche forse se ne sono rese realmente conto. Nell'Ottocento scrivevano e parlavano bisbigliando e chiacchierando fra di loro nella domesticità dei loro salotti, mentre fuori imperversava la narrazione dominante della storia, della politica e dell'economia a uso e consumo del maschio. La seconda metà del secolo segna però in Italia una svolta in questo senso: quello che era un luogo deputato al mondo femminile e alle chiacchiere mondane, il salotto, diviene per mano delle stesse dame che lo abitano ritrovo di intellettuali, politici, artisti.
Da lì in avanti la voce delle donne, a lungo relegata nel silenzio, riprende forza e vigore, oltrepassando il confine circoscritto dei luoghi domestici per appropriarsi di platee più ampie ed eterogenee. Anna Maria Mozzoni, Marchesa Colombi, Matilde Serao, Contessa Lara divengono personaggi a tutto tondo, che attraverso le loro azioni e i loro scritti riescono a ritagliarsi nella società del tempo un ruolo attivo ben definito.
Conferenziere, giornaliste, scrittrici che utilizzando lo strumento delle "chiacchiere tra donne", spesso con ironia, tracciano e raccontano la realtà che le circonda, mostrando al pubblico che le ascolta e le legge un punto di vista nuovo, sino ad allora misconosciuto ai più, quello femminile. Silvia Falcione ci invita a passeggiare con lei tra i salotti fin de siècle e ad ascoltare le chiacchiere di quelle donne che le seppero trasformare in un primo strumento di emancipazione e di libertà, consapevoli che solo attraverso la parola il genere femminile avrebbe trovato, un giorno, la sua piena indipendenza.
Indicato: per chi fa della parola orale il principio cardine da cui partire per discutere e confrontarsi su ogni tipo di argomento. Posologia: la chiacchiera deve essere proferita quotidianamente, più volte al giorno. L'esercizio deve essere costante. Effetti collaterali: si potrebbe tendere a parlare sempre e comunque, anche quando di fatto non si avrebbe nulla da dire.
Da lì in avanti la voce delle donne, a lungo relegata nel silenzio, riprende forza e vigore, oltrepassando il confine circoscritto dei luoghi domestici per appropriarsi di platee più ampie ed eterogenee. Anna Maria Mozzoni, Marchesa Colombi, Matilde Serao, Contessa Lara divengono personaggi a tutto tondo, che attraverso le loro azioni e i loro scritti riescono a ritagliarsi nella società del tempo un ruolo attivo ben definito.
Conferenziere, giornaliste, scrittrici che utilizzando lo strumento delle "chiacchiere tra donne", spesso con ironia, tracciano e raccontano la realtà che le circonda, mostrando al pubblico che le ascolta e le legge un punto di vista nuovo, sino ad allora misconosciuto ai più, quello femminile. Silvia Falcione ci invita a passeggiare con lei tra i salotti fin de siècle e ad ascoltare le chiacchiere di quelle donne che le seppero trasformare in un primo strumento di emancipazione e di libertà, consapevoli che solo attraverso la parola il genere femminile avrebbe trovato, un giorno, la sua piena indipendenza.
Indicato: per chi fa della parola orale il principio cardine da cui partire per discutere e confrontarsi su ogni tipo di argomento. Posologia: la chiacchiera deve essere proferita quotidianamente, più volte al giorno. L'esercizio deve essere costante. Effetti collaterali: si potrebbe tendere a parlare sempre e comunque, anche quando di fatto non si avrebbe nulla da dire.



