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Transizioni. Un patto educativo per i Minori stranieri non accompagnati
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- Nombre de pages128
- FormatPDF
- ISBN978-88-343-5191-8
- EAN9788834351918
- Date de parution09/05/2022
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille3 Mo
- Infos supplémentairespdf
- ÉditeurVita e pensiero
Résumé
La complessa transizione alla vita adulta dei ragazzi stranieri, che giungono in Italia non accompagnati, richiede l'aiuto e il sostegno di tutta la comunità. Si tratta per lo più di adolescenti maschi tra i sedici e i diciassette anni, che fuggono da conflitti, dalla povertà o, più semplicemente, inseguono un sogno e sono alla ricerca di nuove opportunità. Sono giovani che vivono una "triplice transizione": affrontano il superamento dei traumi subiti prima, durante e dopo il viaggio; vivono il passaggio dall'adolescenza alla vita adulta e da un contesto sociale e culturale a un altro.
Con questa ricerca si è voluto dare voce alle molte realtà che negli ultimi anni si sono distinte per l'impegno nell'accoglienza e nella costruzione di un patto educativo a favore dei Minori stranieri non accompagnati, nel momento delicato e complesso del passaggio alla maggiore età.
Tratto comune a tutte le realtà intervistate è la consapevolezza della necessità di "fare rete", di stringere un'alleanza sul territorio con le forze migliori per favorire un reale processo di inclusione. In questa prospettiva, l'invito di Papa Francesco a realizzare un Patto educativo globale trova qui un terreno fecondo per porre a dimora il "seme dell'educazione" come elemento di speranza per il futuro: per questi ragazzi, ma anche per le società che li accolgono.
Tratto comune a tutte le realtà intervistate è la consapevolezza della necessità di "fare rete", di stringere un'alleanza sul territorio con le forze migliori per favorire un reale processo di inclusione. In questa prospettiva, l'invito di Papa Francesco a realizzare un Patto educativo globale trova qui un terreno fecondo per porre a dimora il "seme dell'educazione" come elemento di speranza per il futuro: per questi ragazzi, ma anche per le società che li accolgono.






