Teatri di figura. La poesia di burattini e marionette fra tradizione e sperimentazione

Par : Simona Brunetti, Nicola Pasqualicchio
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  • FormatPDF
  • ISBN978-88-7470-362-3
  • EAN9788874703623
  • Date de parution22/04/2014
  • Protection num.Digital Watermarking
  • Taille27 Mo
  • Infos supplémentairespdf
  • ÉditeurEdizioni di Pagina

Résumé

Nel dedicare un convegno ai « Teatri di figura » (Verona, 22-24 novembre 2012) siamo stati mossi in particolare dal desiderio di approfondire alcune tematiche: il rapporto fra tradizione e innovazione, le relazioni del teatro di figura con altri linguaggi artistici, l'incidenza dell'idea di marionetta sulla concezione dei personaggi di certa drammaturgia primonovecentesca come sulla nuova figura di performer auspicata dai riteatralizzatori e dalle avanguardie.
Accanto a interventi che testimoniassero la persistente vitalità artistica nella contemporaneità del teatro di figura nelle sue modalità "all'antica", dunque, si sono cercati contributi che, aprendo a dimensioni etiche ed estetiche di straordinario fascino e novità, evidenziassero anche la pluralità linguistica propria del teatro di figura del secondo Novecento. Raccogliendo tali riflessioni per la stampa è nato un testo che, nell'indagare l'ideale contemporaneo di un "marionettismo" integrale - cioè di un teatro puro e perfetto perché affidato al protagonismo di simulacri mobili e congegni meccanici (o di performer che sappiano farsene il vivente corrispettivo) -, si propone di instillare interesse e, perché no, un po' d'amore, per il mondo meraviglioso degli attori di pezza, di legno e d'ombra.
Nel dedicare un convegno ai « Teatri di figura » (Verona, 22-24 novembre 2012) siamo stati mossi in particolare dal desiderio di approfondire alcune tematiche: il rapporto fra tradizione e innovazione, le relazioni del teatro di figura con altri linguaggi artistici, l'incidenza dell'idea di marionetta sulla concezione dei personaggi di certa drammaturgia primonovecentesca come sulla nuova figura di performer auspicata dai riteatralizzatori e dalle avanguardie.
Accanto a interventi che testimoniassero la persistente vitalità artistica nella contemporaneità del teatro di figura nelle sue modalità "all'antica", dunque, si sono cercati contributi che, aprendo a dimensioni etiche ed estetiche di straordinario fascino e novità, evidenziassero anche la pluralità linguistica propria del teatro di figura del secondo Novecento. Raccogliendo tali riflessioni per la stampa è nato un testo che, nell'indagare l'ideale contemporaneo di un "marionettismo" integrale - cioè di un teatro puro e perfetto perché affidato al protagonismo di simulacri mobili e congegni meccanici (o di performer che sappiano farsene il vivente corrispettivo) -, si propone di instillare interesse e, perché no, un po' d'amore, per il mondo meraviglioso degli attori di pezza, di legno e d'ombra.