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Taccuini
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- Nombre de pages200
- FormatePub
- ISBN1259813794
- EAN9791259813794
- Date de parution08/12/2025
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille2 Mo
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurIl Saggiatore
Résumé
Nella storia della musica jazz, come Sonny Rollins non c'è mai stato nessuno. Leggenda vivente, già presente sulla scena sul finire de gli anni quaranta, quando il jazz si stava rin novando nel bebop, e all'apice della carriera a neanche trent'anni con l'album Saxophone Colossus del 1957, Rollins con ferrea disciplina ha continuato per oltre cinquant'anni a rinno varsi, sperimentare e « inventare » suoni mai sentiti prima, alternandoli a riflessioni teori che ed esistenziali.
Di tutta questa esistenza, di tutta questa musica, i Taccuini, finora inediti, trattengono il lavoro mentale che c'è stato dietro: le riflessioni, i dubbi, le impressioni, le poesie, le improvvisazioni. Compilati in modo discontinuo e apparentemente disordinato dal 1957 al 2010, i diari qui raccolti restituiscono invece un ritratto d'insieme di assoluta coerenza, in cui la pratica strumentale di Rollins viene più volte sviscerata e analizzata, con esempi che si affiancano a ragionamenti più ampi sulla teoria musicale.
Lo stile di Rollins è immediato e sincero, talvolta oscuro, frutto di una mente vulcanica che si muove dalla cultura indù all'esoterismo, alla politica americana, dall'ecologismo all'anatomia umana. Il cuore pulsante però è sempre la musica, quella antica e quella dei suoi contemporanei, come Thelonious Monk o il « maestro » Miles Davis. I Taccuini di Sonny Rollins non sono solo un prezioso vademecum per musicisti, ma la chiave per chiunque voglia entrare nel laboratorio di un pioniere dell'arte del Novecento, una figura per certi versi ancora misteriosa e sfuggente dopo oltre 60 album pubblicati, che ha lasciato un segno indelebile nella storia del jazz e della musica tutta.
Il testamento artistico, politico e umano di uno dei più grandi sassofonisti di sempre.
Di tutta questa esistenza, di tutta questa musica, i Taccuini, finora inediti, trattengono il lavoro mentale che c'è stato dietro: le riflessioni, i dubbi, le impressioni, le poesie, le improvvisazioni. Compilati in modo discontinuo e apparentemente disordinato dal 1957 al 2010, i diari qui raccolti restituiscono invece un ritratto d'insieme di assoluta coerenza, in cui la pratica strumentale di Rollins viene più volte sviscerata e analizzata, con esempi che si affiancano a ragionamenti più ampi sulla teoria musicale.
Lo stile di Rollins è immediato e sincero, talvolta oscuro, frutto di una mente vulcanica che si muove dalla cultura indù all'esoterismo, alla politica americana, dall'ecologismo all'anatomia umana. Il cuore pulsante però è sempre la musica, quella antica e quella dei suoi contemporanei, come Thelonious Monk o il « maestro » Miles Davis. I Taccuini di Sonny Rollins non sono solo un prezioso vademecum per musicisti, ma la chiave per chiunque voglia entrare nel laboratorio di un pioniere dell'arte del Novecento, una figura per certi versi ancora misteriosa e sfuggente dopo oltre 60 album pubblicati, che ha lasciato un segno indelebile nella storia del jazz e della musica tutta.
Il testamento artistico, politico e umano di uno dei più grandi sassofonisti di sempre.




