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Storia del popolo americano. Dal 1492 a oggi

Par : Howard Zinn
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  • FormatePub
  • ISBN978-88-6576-623-1
  • EAN9788865766231
  • Date de parution31/01/2018
  • Protection num.Digital Watermarking
  • Taille2 Mo
  • Infos supplémentairesepub
  • ÉditeurIl Saggiatore

Résumé

Quando il racconto della storia esce dalle stanze del potere e si sposta nelle strade, nelle case e nei luoghi di lavoro delle persone non illustri, per dare voce ai « vinti » e agli sfruttati, può davvero scuotere le coscienze di intere generazioni. Howard Zinn è riuscito a farlo, mostrando l'altra faccia dell'America, quella che non si insegna a scuola o nelle università. A 35 anni dalla prima edizione, e dopo 2 milioni di copie vendute, Storia del popolo americano - che il Saggiatore ripropone in una traduzione aggiornata - continua a essere uno dei libri di storia più letti al mondo.
La prosa di Zinn, limpida, appassionata e documentatissima, abbraccia oltre cinquecento anni: dalla colonizzazione genocida delle Americhe all'indipendenza degli Stati Uniti, dalla guerra civile all'imperialismo del xx secolo, fino all'11 settembre 2001. Il punto di vista non è però quello di Cristoforo Colombo, Washington, Lincoln, Roosevelt o Bush, bensì quello dei nativi americani, degli schiavi neri, delle donne, delle minoranze emarginate, di tutti gli sconfitti e i dissidenti che la « terra delle opportunità » ha rimosso dalla sua narrazione ufficiale.
Sottraendo all'oblio le ribellioni contro la schiavitù e la segregazione, i conflitti sindacali, le manifestazioni per la pace, la lunga lotta per l'emancipazione femminile, emergono le atroci conseguenze dei conflitti armati, il costo umano delle decisioni di politici e uomini d'affari, tutte le forme di oppressione - e di resistenza - che la maggior parte degli storici relega fra le note a piè di pagina.
Dietro le retoriche del potere e le leggende patriottiche, la storia americana si rivela una storia di razzismo e sfruttamento, le cui poche eccezioni positive, più che alle élite di governo, si devono alle infinite piccole azioni di persone sconosciute. L'intento di Zinn non è però mitizzare il popolo, piangere le vittime e denunciare i carnefici: spesso « il grido dei poveri non è giusto », si rivolge contro altri poveri, non sa riconoscere i veri responsabili.
Ma, se non si è in grado di ascoltarlo, « non si saprà mai che cos'è la giustizia ».