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Salviamo la Cosa pubblica. L'anima smarrita delle nostre istituzioni

Par : Francesco Stoppa, Paolo Gomarasca
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  • Nombre de pages208
  • FormatePub
  • ISBN978-88-343-5754-5
  • EAN9788834357545
  • Date de parution21/06/2024
  • Protection num.Digital Watermarking
  • Taille2 Mo
  • Infos supplémentairesepub
  • ÉditeurVita e pensiero

Résumé

Cosa pubblica: un concetto quanto mai in bilico oggi, considerate le sempre più pervasive infiltrazioni di logiche privatistiche nel funzionamento delle istituzioni e il conseguente ricorso a una modellistica di tipo protocollare incapace di entrare in risonanza con la domanda del cittadino. Eppure le istituzioni sarebbero per vocazione presìdi di civiltà, luoghi in cui forgiare o medicare la nostra umanità, centri di accoglienza della vita, all'occorrenza vere e proprie unità di crisi; e, oggi più che mai, polmoni di una società depauperata di valori civili e in drammatico debito di ossigeno.
Come rimettere al centro del dibattito la loro natura di Cosa pubblica, mantenendole in costante dialogo con i territori e le comunità? Alla luce del patrimonio di culture e pratiche consegnatoci dalla nostra storia passata e nella consapevolezza di non poter più contare su salvataggi 'dall'alto', gli autori di questo volume sviluppano un inedito dialogo tra le loro diverse competenze - filosofico-sociologiche da un lato e psicanalitico-terapeutiche dall'altro - affrontando una serie di questioni cruciali: da un profondo e critico ripensamento della funzione della leadership alla necessità di delineare un'etica delle pratiche d'équipe realmente istituente, fino alla scommessa di una formazione non meramente professionale, ma capace di far percepire a chi opera nelle istituzioni l'importanza e la nobiltà del proprio lavoro.
Perché la Cosa pubblica - che riguardi, come gli autori ci mostrano anche con riferimenti concreti, la politica come la scuola, l'economia come la pratica terapeutica - è sempre espressione della Cosa per eccellenza, quello specifico umano intessuto di riconoscimento reciproco che chiamiamo comunità civile.