Silvia ha quarantacinque anni, vive sola a Milano e si è ritirata dal mondo dopo la fine di una relazione. Un pomeriggio entra in un canile alla periferia della città e porta a casa Rudi, un meticcio di taglia media che non abbaia, non chiede niente e non fa niente di particolare per farsi notare. Gli anni che seguono cambiano entrambi. Attraverso le passeggiate mattutine, le abitudini costruite insieme e le persone che entrano nella sua vita di lato, Silvia ricomincia lentamente a occupare il mondo.
Fino a quando Rudi comincia a invecchiare - prima gli occhi, poi le orecchie, poi le zampe - e Silvia impara cosa significa guardare qualcuno che ami perdere le cose una per una, senza poter fare altro che stare lì. Rudi è un romanzo sul tempo che passa, sul dolore che non ha nome, e su quello che rimane quando chi ci ha cambiati non c'è più.
Silvia ha quarantacinque anni, vive sola a Milano e si è ritirata dal mondo dopo la fine di una relazione. Un pomeriggio entra in un canile alla periferia della città e porta a casa Rudi, un meticcio di taglia media che non abbaia, non chiede niente e non fa niente di particolare per farsi notare. Gli anni che seguono cambiano entrambi. Attraverso le passeggiate mattutine, le abitudini costruite insieme e le persone che entrano nella sua vita di lato, Silvia ricomincia lentamente a occupare il mondo.
Fino a quando Rudi comincia a invecchiare - prima gli occhi, poi le orecchie, poi le zampe - e Silvia impara cosa significa guardare qualcuno che ami perdere le cose una per una, senza poter fare altro che stare lì. Rudi è un romanzo sul tempo che passa, sul dolore che non ha nome, e su quello che rimane quando chi ci ha cambiati non c'è più.