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Ricostruire dopo un terremoto. Riparazioni antiche a Pompei
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- Nombre de pages334
- FormatMulti-format
- ISBN978-2-38050-049-3
- EAN9782380500493
- Date de parution13/01/2025
- Protection num.pas de protection
- Infos supplémentairesMulti-Format
- ÉditeurPublications du Centre Jean Béra...
Résumé
Prima di diventare una città sepolta sotto alle ceneri, Pompei è stata una città di macerie, dopo un forte terremoto, seguito da altre scosse fino al 79 d. C. Come è stata ricostruita Pompei dopo questi episodi? Secondo quali strategie e con quali tecniche? Questo libro, frutto di un programma di ricerca collettivo condotto dal 2015 al 2019, esplora questa cultura della ricostruzione a fronte del rischio sismico.
Archeologia dell'architettura, ingegneria strutturale, scienze della terra, banche dati e cartografia sono tutte incrociate fra loro a questo scopo. Lo studio si è concentrato su dieci isolati della Regio VII , che costituiscono un insieme rappresentativo del tessuto urbano. Nei vari edifici sono state individuate 266 riparazioni post-sismiche ed è stata stabilita una tipologia di tecniche utilizzate per il ripristino degli elevati, estendendo l'approccio ai rivestimenti.
La quantificazione e la distribuzione spaziale di queste numerose riparazioni rivelano le modalità di ricostruzione secondo le diverse categorie di edifici. Si arriva anche a una valutazione dei danni e della variabilità della risposta sismica in questo settore della città. Lo sviluppo di un caso di studio, quello delle Terme Stabiane, permette di approfondire l'analisi alla scala di un grande edificio pubblico.
Tutti i dati raccolti evidenziano una città molto danneggiata dai terremoti, in gran parte ricostruita e, in alcuni casi, ancora in cantiere. Una dinamica edilizia su larga scala, brutalmente interrotta dall'eruzione del Vesuvio.
Archeologia dell'architettura, ingegneria strutturale, scienze della terra, banche dati e cartografia sono tutte incrociate fra loro a questo scopo. Lo studio si è concentrato su dieci isolati della Regio VII , che costituiscono un insieme rappresentativo del tessuto urbano. Nei vari edifici sono state individuate 266 riparazioni post-sismiche ed è stata stabilita una tipologia di tecniche utilizzate per il ripristino degli elevati, estendendo l'approccio ai rivestimenti.
La quantificazione e la distribuzione spaziale di queste numerose riparazioni rivelano le modalità di ricostruzione secondo le diverse categorie di edifici. Si arriva anche a una valutazione dei danni e della variabilità della risposta sismica in questo settore della città. Lo sviluppo di un caso di studio, quello delle Terme Stabiane, permette di approfondire l'analisi alla scala di un grande edificio pubblico.
Tutti i dati raccolti evidenziano una città molto danneggiata dai terremoti, in gran parte ricostruita e, in alcuni casi, ancora in cantiere. Una dinamica edilizia su larga scala, brutalmente interrotta dall'eruzione del Vesuvio.






