Cosa fareste se, dopo aver dissipato un'intera fortuna al gioco, decideste di frodare una compagnia di assicurazioni e scopriste che l'impresa più difficile non è architettare l'inganno, ma... riuscire a morire? E se, per un capriccio del destino, vi ritrovaste re per un giorno di un esotico regno spaccato tra la fazione dei denti bianchi e quella dei denti neri?
Pubblicati nel 1869, l'anno stesso della morte del suo autore, i Racconti umoristici di Igino Ugo Tarchetti rivelano un volto inaspettato e sorprendente del grande scrittore scapigliato .
Lontano dalle atmosfere gotiche e tormentate di Fosca, Tarchetti indossa qui la maschera dell'ironia per mettere in scena due paradossali avventure esistenziali .
In "In cerca di morte", un giovane barone inglese trasforma la sua esistenza in una rocambolesca e disperata caccia all'ultimo istante, esponendosi ai pericoli più assurdi in un'Italia che immagina popolata di briganti e insidie mortali.
Ad accompagnarlo, un singolare "Sancho Panza" che gli farà da scudiero in questa surreale ricerca.
In "Re per ventiquattrore", invece, il sogno - o l'incubo - di ascendere a un trono lontano si infrange contro l'assurda realtà di un regno diviso e di un temperamento del tutto inadatto alla corona.
Sotto la superficie di una scrittura « frizzante e ironica », attraversata da « personaggi caricaturali », affiora però il vero umorismo nero di Tarchetti: un riso che « sfuma nella malinconia ».
Due racconti che sono insieme satira sociale e introspezione psicologica, dove il paradosso diventa lente per guardare con occhi nuovi le contraddizioni della vita e l'inarrestabile ricerca della felicità.
Cosa fareste se, dopo aver dissipato un'intera fortuna al gioco, decideste di frodare una compagnia di assicurazioni e scopriste che l'impresa più difficile non è architettare l'inganno, ma... riuscire a morire? E se, per un capriccio del destino, vi ritrovaste re per un giorno di un esotico regno spaccato tra la fazione dei denti bianchi e quella dei denti neri?
Pubblicati nel 1869, l'anno stesso della morte del suo autore, i Racconti umoristici di Igino Ugo Tarchetti rivelano un volto inaspettato e sorprendente del grande scrittore scapigliato .
Lontano dalle atmosfere gotiche e tormentate di Fosca, Tarchetti indossa qui la maschera dell'ironia per mettere in scena due paradossali avventure esistenziali .
In "In cerca di morte", un giovane barone inglese trasforma la sua esistenza in una rocambolesca e disperata caccia all'ultimo istante, esponendosi ai pericoli più assurdi in un'Italia che immagina popolata di briganti e insidie mortali.
Ad accompagnarlo, un singolare "Sancho Panza" che gli farà da scudiero in questa surreale ricerca.
In "Re per ventiquattrore", invece, il sogno - o l'incubo - di ascendere a un trono lontano si infrange contro l'assurda realtà di un regno diviso e di un temperamento del tutto inadatto alla corona.
Sotto la superficie di una scrittura « frizzante e ironica », attraversata da « personaggi caricaturali », affiora però il vero umorismo nero di Tarchetti: un riso che « sfuma nella malinconia ».
Due racconti che sono insieme satira sociale e introspezione psicologica, dove il paradosso diventa lente per guardare con occhi nuovi le contraddizioni della vita e l'inarrestabile ricerca della felicità.