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Racconti di guerra. Maggio 1915 - Novembre 1916
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- Nombre de pages167
- FormatePub
- ISBN859-65--4791038-1
- EAN8596547910381
- Date de parution29/06/2026
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille2 Mo
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurGOOD PRESS
Résumé
In Racconti di guerra: (Maggio 1915 - Novembre 1916), Luigi Ambrosini raccoglie testi che restituiscono, con taglio narrativo e testimoniale, l'esperienza italiana del primo conflitto mondiale nei suoi mesi iniziali e centrali. Il libro intreccia scene di trincea, osservazioni sul paesaggio devastato, ritratti di soldati e momenti di sospensione emotiva, configurandosi come una prosa di guerra sobria ma intensa.
Lo stile, vicino alla memorialistica e al bozzetto realistico, privilegia la precisione descrittiva e la concretezza del dettaglio, collocandosi nel quadro della letteratura italiana della Grande Guerra, tra documento, narrazione morale e interpretazione civile dell'evento bellico. Ambrosini emerge come autore attento alla resa umana e psicologica dell'esperienza militare, probabilmente mosso da una prossimità diretta o culturalmente partecipe agli avvenimenti narrati.
La scansione cronologica indicata nel titolo suggerisce l'urgenza di fissare una materia ancora viva, sottraendola tanto alla retorica patriottica quanto all'astrazione storiografica. La sua scrittura rivela sensibilità giornalistica e vocazione testimoniale: non solo raccontare la guerra, ma comprenderne gli effetti sul comportamento, sul linguaggio e sulla coscienza individuale e collettiva. Il volume è consigliabile a chi studi la rappresentazione letteraria della Prima guerra mondiale e, più in generale, il rapporto tra narrativa breve e testimonianza storica.
Il lettore vi troverà una fonte significativa per cogliere il clima morale del tempo e le forme attraverso cui la letteratura cercò di dare ordine all'esperienza estrema del conflitto.
Lo stile, vicino alla memorialistica e al bozzetto realistico, privilegia la precisione descrittiva e la concretezza del dettaglio, collocandosi nel quadro della letteratura italiana della Grande Guerra, tra documento, narrazione morale e interpretazione civile dell'evento bellico. Ambrosini emerge come autore attento alla resa umana e psicologica dell'esperienza militare, probabilmente mosso da una prossimità diretta o culturalmente partecipe agli avvenimenti narrati.
La scansione cronologica indicata nel titolo suggerisce l'urgenza di fissare una materia ancora viva, sottraendola tanto alla retorica patriottica quanto all'astrazione storiografica. La sua scrittura rivela sensibilità giornalistica e vocazione testimoniale: non solo raccontare la guerra, ma comprenderne gli effetti sul comportamento, sul linguaggio e sulla coscienza individuale e collettiva. Il volume è consigliabile a chi studi la rappresentazione letteraria della Prima guerra mondiale e, più in generale, il rapporto tra narrativa breve e testimonianza storica.
Il lettore vi troverà una fonte significativa per cogliere il clima morale del tempo e le forme attraverso cui la letteratura cercò di dare ordine all'esperienza estrema del conflitto.



