Pur che l'alba nasca. Colloquio con Papa Giovanni
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- FormatPDF
- ISBN978-88-7201-320-5
- EAN9788872013205
- Date de parution10/09/2013
- Protection num.Adobe DRM
- Taille6 Mo
- Infos supplémentairespdf
- ÉditeurGrafica & Arte
Résumé
A cinquant'anni dalla "Pacem in Terris" e dalla morte di Papa Giovanni, il suo devotissimo segretario particolare Loris F. Capovilla si concede alcuni emozionanti colloqui per rivedere i successivi avvenimenti di quella sera del 3 giugno 1963, stazione estrema del soggiorno terreno del Papa, insieme al suo Maestro, con il quale, dalla sede del patriarcato di Venezia nel 1953, condivideva entusiasmi, delusioni e speranze.
Oltre le testimonianze personali l'arciv. Capovilla raccoglie in questo libro i sentimenti e la venerazione che la gente di ogni fede continua a professare nel ricordo di Papa Giovanni. Storici, artisti, registi, uomini di potere e la "vox populi". Preziose le testimonianze personali dei pontefici che gli sono succeduti fino a Papa Francesco, di capi di Stato, poeti e scrittori: da Charles De Gaulle ad Henri Daniel-Rops dell'Accademia di Francia, a Mario Soldati, ad Arturo Carlo Jemolo, a Carlo Bo, a Indro Montanelli, a Riccardo Bacchelli, a Luigi Santucci, a Padre Turoldo, a Giacomo Manzù, che dedicò con devozione all'amico Angelo Giuseppe Roncalli e al suo pontificato, oltre ad alcuni stupendi ritratti, il suo grande universale capolavoro: la porta della morte nella basilica di San Pietro.
I testi e le foto che impreziosiscono questo libro testimoniano che quella di Papa Giovanni fu una presenza terrena di fiducia, di speranza, di sofferenza, di servizio e di fede, "fiso guardando pur che l'alba nasca" (Dante, Paradiso, XXIII, 9).
Oltre le testimonianze personali l'arciv. Capovilla raccoglie in questo libro i sentimenti e la venerazione che la gente di ogni fede continua a professare nel ricordo di Papa Giovanni. Storici, artisti, registi, uomini di potere e la "vox populi". Preziose le testimonianze personali dei pontefici che gli sono succeduti fino a Papa Francesco, di capi di Stato, poeti e scrittori: da Charles De Gaulle ad Henri Daniel-Rops dell'Accademia di Francia, a Mario Soldati, ad Arturo Carlo Jemolo, a Carlo Bo, a Indro Montanelli, a Riccardo Bacchelli, a Luigi Santucci, a Padre Turoldo, a Giacomo Manzù, che dedicò con devozione all'amico Angelo Giuseppe Roncalli e al suo pontificato, oltre ad alcuni stupendi ritratti, il suo grande universale capolavoro: la porta della morte nella basilica di San Pietro.
I testi e le foto che impreziosiscono questo libro testimoniano che quella di Papa Giovanni fu una presenza terrena di fiducia, di speranza, di sofferenza, di servizio e di fede, "fiso guardando pur che l'alba nasca" (Dante, Paradiso, XXIII, 9).



