Patrioti con le ali
Par :Formats :
Disponible dans votre compte client Decitre ou Furet du Nord dès validation de votre commande. Le format ePub est :
- Compatible avec une lecture sur My Vivlio (smartphone, tablette, ordinateur)
- Compatible avec une lecture sur liseuses Vivlio
- Pour les liseuses autres que Vivlio, vous devez utiliser le logiciel Adobe Digital Edition. Non compatible avec la lecture sur les liseuses Kindle, Remarkable et Sony
, qui est-ce ?Notre partenaire de plateforme de lecture numérique où vous retrouverez l'ensemble de vos ebooks gratuitement
Pour en savoir plus sur nos ebooks, consultez notre aide en ligne ici
- FormatePub
- ISBN978-88-8467-815-7
- EAN9788884678157
- Date de parution03/04/2013
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille305 Ko
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurCuec Editrice
Résumé
Patrioti con le ali ricostruisce l'avventura della nuova Alitalia privatizzata nel 2008 dal governo Berlusconi e "regalata" a un gruppetto di azionisti, con pochi capitali e senza esperienza di trasporto aereo, che il Cavaliere non esitò a definire "patrioti". Quattro anni dopo, Cai, la società nata per "salvare" l'Alitalia, è finita nel peggiore dei modi: capitale bruciato, indebitamento sopra il miliardo di euro, azienda in vendita.
Ripulita da tutti i debiti, alleggerita di settemila dipendenti, favorita con leggine e deroghe d'ogni tipo, la compagnia aerea gestita dai "patrioti" è riuscita a perdere 630 mila euro al giorno. E adesso? Fino a ottobre 2013 Air France ha un diritto di prelazione che ne fa l'unico compratore possibile. Il colosso parigino è lo stesso "invasore straniero" che nel 2008 fu fermato da Berlusconi a un passo dall'acquisto definito con il governo Prodi.
Quell'intesa avrebbe fatto risparmiare centinaia di milioni e salvato quasi cinquemila posti di lavoro. Ma dalle ceneri della cordata patriottica, emerge la concreta realtà di un sistema di potere fondato sullo scambio di favori affari-politica. Un "sistema" trasversale. Non a caso, la foto di gruppo degli azionisti Cai ritrae quasi tutti i big del capitalismo finanziario e tariffario emerso nelle privatizzazioni degli anni Novanta.
A cominciare dal capo dei "patrioti" berlusconiani, Roberto Colaninno, indimenticabile "capitano coraggioso" dalemiano della scalata Telecom. Patrioti con le ali racconta senza censure gli errori e gli orrori di questa nuova"razza padrona" salita a bordo dell'Alitalia. Il risultato è la "cronaca di un disastro annunciato". Disastro che per più di quattro anni è stato occultato dall'ottimismo dei vertici, dalle complicità della politica e dal silenzio dei media.
Felice Saulino, giornalista dal 1978, ha lavorato a Repubblica, al Mondo e al Corriere della sera.
Ripulita da tutti i debiti, alleggerita di settemila dipendenti, favorita con leggine e deroghe d'ogni tipo, la compagnia aerea gestita dai "patrioti" è riuscita a perdere 630 mila euro al giorno. E adesso? Fino a ottobre 2013 Air France ha un diritto di prelazione che ne fa l'unico compratore possibile. Il colosso parigino è lo stesso "invasore straniero" che nel 2008 fu fermato da Berlusconi a un passo dall'acquisto definito con il governo Prodi.
Quell'intesa avrebbe fatto risparmiare centinaia di milioni e salvato quasi cinquemila posti di lavoro. Ma dalle ceneri della cordata patriottica, emerge la concreta realtà di un sistema di potere fondato sullo scambio di favori affari-politica. Un "sistema" trasversale. Non a caso, la foto di gruppo degli azionisti Cai ritrae quasi tutti i big del capitalismo finanziario e tariffario emerso nelle privatizzazioni degli anni Novanta.
A cominciare dal capo dei "patrioti" berlusconiani, Roberto Colaninno, indimenticabile "capitano coraggioso" dalemiano della scalata Telecom. Patrioti con le ali racconta senza censure gli errori e gli orrori di questa nuova"razza padrona" salita a bordo dell'Alitalia. Il risultato è la "cronaca di un disastro annunciato". Disastro che per più di quattro anni è stato occultato dall'ottimismo dei vertici, dalle complicità della politica e dal silenzio dei media.
Felice Saulino, giornalista dal 1978, ha lavorato a Repubblica, al Mondo e al Corriere della sera.



