SOLDES
Jusqu'à -70% sur une sélection d'articles*
Nouveauté
Nulla da invidiare. Vite normali in Corea del Nord
Par : ,Formats :
Disponible dans votre compte client Decitre ou Furet du Nord dès validation de votre commande. Le format ePub est :
- Compatible avec une lecture sur My Vivlio (smartphone, tablette, ordinateur)
- Compatible avec une lecture sur liseuses Vivlio
- Pour les liseuses autres que Vivlio, vous devez utiliser le logiciel Adobe Digital Edition. Non compatible avec la lecture sur les liseuses Kindle, Remarkable et Sony
, qui est-ce ?Notre partenaire de plateforme de lecture numérique où vous retrouverez l'ensemble de vos ebooks gratuitement
Pour en savoir plus sur nos ebooks, consultez notre aide en ligne ici
- Nombre de pages416
- FormatePub
- ISBN1257800222
- EAN9791257800222
- Date de parution27/05/2026
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille4 Mo
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurIperborea
Résumé
Come si vive in una distopia? Niente elettricità né internet, una vita pubblica di rituali e marce, un delatore in ogni vicino, un sistema di caste che distribuisce privilegi e miseria. È la Corea del Nord, un paese barricato e inaccessibile. Tra i pochissimi che l'hanno visitato c'è Barbara Demick, di base a Seul per un decennio, che è riuscita a vedere nell'oscurità di una dittatura capace di mostrare al mondo solo le messinscene di benessere della capitale.
Fuori la realtà è ben diversa: Chongjin, terza città del paese, è stata devastata dalla carestia dei tardi anni Novanta, quelli cruciali del passaggio di consegna tra Kim Il-sung e Kim Jong-il. È a quella città, e a quegli anni, che guarda Demick, intervistando i sopravvissuti: come Mi-ran e Jun-sang, che di notte si tenevano per mano tra le vie buie sognando un amore impossibile e di giorno tramavano una fuga che non potevano confessarsi per paura della delazione.
La signora Song, lealissima al regime ma costretta a seppellire marito e figlio e a inventarsi un'impresa commerciale di fortuna per non nutrirsi solo di radici. Kim Ji-eun, pediatra che ha assistito impotente agli orrori della fame e alla carenza di medicinali. E molti altri, oggi al sicuro nel Sud della penisola coreana, che provano a adattarsi alla democrazia. Ma com'è possibile, dopo anni all'ombra di un potere assoluto, venerando un leader divinizzato? Come si sopravvive quando si scopre che il migliore dei mondi possibili è solo propaganda, e la realtà è fame e ideologia? Nulla da invidiare è un reportage di orrore e rinascita, una storia corale su un regime che tutti si aspettavano cadesse e si assimilasse presto al mondo occidentale, quando forse è successo il contrario.
Fuori la realtà è ben diversa: Chongjin, terza città del paese, è stata devastata dalla carestia dei tardi anni Novanta, quelli cruciali del passaggio di consegna tra Kim Il-sung e Kim Jong-il. È a quella città, e a quegli anni, che guarda Demick, intervistando i sopravvissuti: come Mi-ran e Jun-sang, che di notte si tenevano per mano tra le vie buie sognando un amore impossibile e di giorno tramavano una fuga che non potevano confessarsi per paura della delazione.
La signora Song, lealissima al regime ma costretta a seppellire marito e figlio e a inventarsi un'impresa commerciale di fortuna per non nutrirsi solo di radici. Kim Ji-eun, pediatra che ha assistito impotente agli orrori della fame e alla carenza di medicinali. E molti altri, oggi al sicuro nel Sud della penisola coreana, che provano a adattarsi alla democrazia. Ma com'è possibile, dopo anni all'ombra di un potere assoluto, venerando un leader divinizzato? Come si sopravvive quando si scopre che il migliore dei mondi possibili è solo propaganda, e la realtà è fame e ideologia? Nulla da invidiare è un reportage di orrore e rinascita, una storia corale su un regime che tutti si aspettavano cadesse e si assimilasse presto al mondo occidentale, quando forse è successo il contrario.



