« Come il mare, in quell'immagine di un bambino con la maglietta rossa che resta immobile sulla spiaggia, nemmeno lui si muove di un millimetro. In fondo a lui ci sono delle cose che scorrono, cose che non si vedono, che dentro di lui devastano tutto. »
Parigi, l'estate di un anno come tanti. Un uomo perbene, onesto, padre di famiglia, esce di casa, accompagna i figli a scuola, entra in ufficio, accende lo schermo del computer.
L'immagine è lì, lo aspetta. L'immagine di un bambino su una spiaggia. Nessun cielo a sovrastarlo. Il mare fermo, immobile. Il corpo fermo, immobile. Il bambino non si muove. A muoversi sono gli sguardi di chi lo osserva, e tutti, nel mondo, quel giorno di un anno come tanti, lo osservano. Per l'uomo è l'inizio di un'ordalia silenziosa, uno scavo che ha i contorni della rivelazione: perché quell'immagine - così simile a un'altra che aveva già incontrato, qualche tempo prima, nel buio di una sala cinematografica - lo contagia, lo infesta, finché l'uomo non riesce a pensare ad altro, a lavorare, a dormire.
È un'apocalisse, quell'immagine, scatenata su una vita comune e - come ogni apocalisse - trasformerà l'uomo, lo farà nuovo, svelandolo a se stesso.
« Come il mare, in quell'immagine di un bambino con la maglietta rossa che resta immobile sulla spiaggia, nemmeno lui si muove di un millimetro. In fondo a lui ci sono delle cose che scorrono, cose che non si vedono, che dentro di lui devastano tutto. »
Parigi, l'estate di un anno come tanti. Un uomo perbene, onesto, padre di famiglia, esce di casa, accompagna i figli a scuola, entra in ufficio, accende lo schermo del computer.
L'immagine è lì, lo aspetta. L'immagine di un bambino su una spiaggia. Nessun cielo a sovrastarlo. Il mare fermo, immobile. Il corpo fermo, immobile. Il bambino non si muove. A muoversi sono gli sguardi di chi lo osserva, e tutti, nel mondo, quel giorno di un anno come tanti, lo osservano. Per l'uomo è l'inizio di un'ordalia silenziosa, uno scavo che ha i contorni della rivelazione: perché quell'immagine - così simile a un'altra che aveva già incontrato, qualche tempo prima, nel buio di una sala cinematografica - lo contagia, lo infesta, finché l'uomo non riesce a pensare ad altro, a lavorare, a dormire.
È un'apocalisse, quell'immagine, scatenata su una vita comune e - come ogni apocalisse - trasformerà l'uomo, lo farà nuovo, svelandolo a se stesso.