SOLDES
Jusqu'à -70% sur une sélection d'articles*
Napoli nei progetti di Stefania Filo Speziale
Par :Formats :
Disponible dans votre compte client Decitre ou Furet du Nord dès validation de votre commande. Le format PDF est :
- Compatible avec une lecture sur My Vivlio (smartphone, tablette, ordinateur)
- Compatible avec une lecture sur liseuses Vivlio
- Pour les liseuses autres que Vivlio, vous devez utiliser le logiciel Adobe Digital Edition. Non compatible avec la lecture sur les liseuses Kindle, Remarkable et Sony
, qui est-ce ?Notre partenaire de plateforme de lecture numérique où vous retrouverez l'ensemble de vos ebooks gratuitement
Pour en savoir plus sur nos ebooks, consultez notre aide en ligne ici
- Nombre de pages216
- FormatPDF
- ISBN978-88-229-1546-7
- EAN9788822915467
- Date de parution28/01/2026
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille7 Mo
- Infos supplémentairespdf
- ÉditeurQuodlibet
Résumé
La migliore architettura di Stefania Filo Speziale « mette in scena » Napoli, città teatro della natura e della storia. Napoli è protagonista nel rapporto totalizzante delle macchine architettoniche con gli spalti tufacei, nella relazione intensa dei progetti con il paesaggio del golfo, e persino negli impianti distributivi filamentosi che, per converso, si spingono fin nelle viscere del sottosuolo.
Nella « città porosa » per antonomasia, le invenzioni tipologiche si misurano con la relazione tra spazi aperti e spazi chiusi, con la commistione incerta tra luoghi pubblici e privati, con il rapporto arcano tra città emersa e sommersa. Da questa lettura « teatrale » di Napoli e dei suoi caratteri scaturiscono le intuizioni compositive più sorprendenti di Filo Speziale. E da questa personale sensibilità per i « fatti urbani » deriva, inoltre, l'afflato disciplinare che la portò, come docente di Caratteri distributivi, ad entrare in un dialogo diretto con Aldo Rossi e Giorgio Grassi.
Sospese le contraddizioni e respinte le facili narrazioni attraverso le quali si è soliti tratteggiare il profilo storico-culturale di Stefania Filo Speziale, il volume pone al centro del discorso il progetto d'architettura e le sue regole. La Porta Nord della Mostra d'Oltremare (1937-1940), Palazzo Della Morte (1951-1957) e Palazzo Filo (1953-1955) vengono così analizzati criticamente e ridisegnati per enucleare e attualizzare modi, princìpi e tecniche della vibrante lezione progettuale espressa dalla prima architetta partenopea.
Nella « città porosa » per antonomasia, le invenzioni tipologiche si misurano con la relazione tra spazi aperti e spazi chiusi, con la commistione incerta tra luoghi pubblici e privati, con il rapporto arcano tra città emersa e sommersa. Da questa lettura « teatrale » di Napoli e dei suoi caratteri scaturiscono le intuizioni compositive più sorprendenti di Filo Speziale. E da questa personale sensibilità per i « fatti urbani » deriva, inoltre, l'afflato disciplinare che la portò, come docente di Caratteri distributivi, ad entrare in un dialogo diretto con Aldo Rossi e Giorgio Grassi.
Sospese le contraddizioni e respinte le facili narrazioni attraverso le quali si è soliti tratteggiare il profilo storico-culturale di Stefania Filo Speziale, il volume pone al centro del discorso il progetto d'architettura e le sue regole. La Porta Nord della Mostra d'Oltremare (1937-1940), Palazzo Della Morte (1951-1957) e Palazzo Filo (1953-1955) vengono così analizzati criticamente e ridisegnati per enucleare e attualizzare modi, princìpi e tecniche della vibrante lezione progettuale espressa dalla prima architetta partenopea.



