Petter Moen (1901-1944) è un esponente della resistenza norvegese che ebbe un ruolo importante nell'attività giornalistica illegale durante l'occupazione tedesca della Norvegia. Redattore di « London-Nytt », nel 1943 divenne responsabile della stampa clandestina e come tale fu arrestato nel febbraio 1944. Nel settembre dello stesso anno morì durante la deportazione in Germania.
Møllergata 19. Diario dal carcere
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- FormatePub
- ISBN978-88-229-1192-6
- EAN9788822911926
- Date de parution22/04/2021
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille21 Mo
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurQuodlibet
Résumé
Personaggio centrale della resistenza norvegese, Petter Moen fu arrestato nel febbraio 1944 e imprigionato nel carcere di Oslo, sede della Gestapo, il cui indirizzo è rimasto tristemente famoso: Møllergata 19. Qui, in cella, iniziò a comporre questo straziante diario incidendolo con una punta di metallo sulla carta igienica. Scritte cinque pagine, le raccoglieva in un sesto foglio chiudendone le estremità a formare un involto, che infilava poi nell'apertura della presa d'aria della cella.
Moen scrisse così un migliaio di pagine, tra il 10 febbraio e il 4 settembre 1944: dagli appunti presi giorno dopo giorno, al buio, senza possibilità di essere riletti, traspare l'autentica sofferenza nella vita di un prigioniero, tra paura, speranza e
umiliazione, il rimorso per aver tradito i compagni rivelandone i nomi e un sofferto confronto con l'idea di fede.
Il 6 settembre 1944 Petter Moen è condotto sulla nave tedesca Westfalen insieme ad altri prigionieri per essere deportato in
Germania.
L'8 settembre, nello stretto di Kattegat, lo scafo della Westfalen colpisce due mine: anche a causa delle pessime condizioni del mare, la nave affonda rapidamente. Fra i sopravvissuti vi è un deportato cui Moen aveva confidato di aver scritto questo diario: grazie a lui, dopo la guerra, sotto il pavimento delle celle in cui Moen era stato rinchiuso la polizia norvegese troverà intatti tutti i fogli. Trascritto faticosamente dopo la guerra, il diario venne pubblicato in Norvegia nel 1949 e poi tradotto in molte lingue.
Questa è la prima edizione italiana del testo.
L'8 settembre, nello stretto di Kattegat, lo scafo della Westfalen colpisce due mine: anche a causa delle pessime condizioni del mare, la nave affonda rapidamente. Fra i sopravvissuti vi è un deportato cui Moen aveva confidato di aver scritto questo diario: grazie a lui, dopo la guerra, sotto il pavimento delle celle in cui Moen era stato rinchiuso la polizia norvegese troverà intatti tutti i fogli. Trascritto faticosamente dopo la guerra, il diario venne pubblicato in Norvegia nel 1949 e poi tradotto in molte lingue.
Questa è la prima edizione italiana del testo.




