La mia intervista con un religioso di questo Istituto, che ha voluto rimanere anonimo, è sconvolgente: molte informazioni su questi ambienti religiosi finiscono dimenticate, spesso volontariamente, con l'intento preciso di non farle mai venire alla luce. Pensiamo che aprire uno squarcio, uno spunto - e solo questo vuole essere questa intervista - sia fondamentale, come ha fatto Tosatti[1] in uno dei suoi ultimi libri, dove accenna con discrezione al caso di questo istituto nato in Argentina.
È importante non lasciare che l'esperienza vissuta cada nell'oblio, e che aiuti a capire come questa crisi abbia avuto un impatto anche al di fuori del mondo del modernismo progressista, come reazione all' "evento" del Concilio Vaticano II. [1] Marco Tosatti, Galleria neovaticana. Modernismo, vizi innominabili e corruzione ai tempi di Bergoglio, prefazione di C. M. Viganò, Edizioni Radio Spada, Reggio Emilia, 2021, pp.
57-61.
La mia intervista con un religioso di questo Istituto, che ha voluto rimanere anonimo, è sconvolgente: molte informazioni su questi ambienti religiosi finiscono dimenticate, spesso volontariamente, con l'intento preciso di non farle mai venire alla luce. Pensiamo che aprire uno squarcio, uno spunto - e solo questo vuole essere questa intervista - sia fondamentale, come ha fatto Tosatti[1] in uno dei suoi ultimi libri, dove accenna con discrezione al caso di questo istituto nato in Argentina.
È importante non lasciare che l'esperienza vissuta cada nell'oblio, e che aiuti a capire come questa crisi abbia avuto un impatto anche al di fuori del mondo del modernismo progressista, come reazione all' "evento" del Concilio Vaticano II. [1] Marco Tosatti, Galleria neovaticana. Modernismo, vizi innominabili e corruzione ai tempi di Bergoglio, prefazione di C. M. Viganò, Edizioni Radio Spada, Reggio Emilia, 2021, pp.
57-61.