Melo da Bari e il mantello delle stelle

Par : Giuseppe Sansone, Nino Lavermicocca
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  • FormatPDF
  • ISBN978-88-7470-167-4
  • EAN9788874701674
  • Date de parution25/01/2012
  • Protection num.Digital Watermarking
  • Taille10 Mo
  • Infos supplémentairespdf
  • ÉditeurEdizioni di Pagina

Résumé

I secoli d'oro di Bari (X-XII sec.) furono contrassegnati dalla presenza di ben cinque grandi uomini, protagonisti del loro tempo, in grado di muoversi con abilità diplomatica e capacità militare fra papato, Impero d'Oriente e d'Occidente, città rivali o emergenti: Melo, suo figlio Argiro, l'Abate Elia, Grimoaldo Alferanite, Maione da Bari. Melo fu il primo della serie. Di lui non si ha notizia alcuna prima dell'inizio della sua insurrezione (1009-1011) contro l'imperatore di Costantinopoli Basilio II e i catapani bizantini di Bari, da lui combattuti e vinti, ma a sua volta inesorabilmente sconfitto dall'ultimo di essi (Basilio Bojohannes). Il fumetto ripercorre questa storia avvincente di intrighi e battaglie, partendo da un episodio importante: la liberazione dall'assedio saraceno della città da parte dei Veneziani (1002), intervenuti con una flotta al comando del doge Orseolo II.
La successiva azione autonomistica di Melo veniva a scontrarsi con i disegni di restaurazione del governo bizantino in Italia meridionale e anche, nonostante il favore del papa e del re Enrico II di Sassonia, con le mai sopite speranze di annessione di quegli stessi territori al Sacro Romano Impero d'Occidente. La vicenda di Melo si muoveva, dunque, all'interno di uno scenario politico internazionale, culminando con la sua investitura a duca di Puglia da parte dell'imperatore Enrico II.
Quest'ultimo giunse nel 1014 a Roma, dove il pontefice lo incoronò solennemente come sovrano del Sacro Romano Impero. Alla cerimonia partecipò anche Melo, che nella occasione offrì a Enrico uno stupendo mantello di seta azzurra con straordinarie decorazioni. Una storia avvincente, disegnata con cura filologica da Giuseppe Sansone e controllata dalla perizia storica di Nino Lavermicocca.