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Maxi-rissa. I diari della trap
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- Nombre de pages156
- FormatePub
- ISBN1254802069
- EAN9791254802069
- Date de parution23/05/2025
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille605 Ko
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurNottetempo
Résumé
"La trap è sempre differente, marginale, eccessiva, anche adesso che occupa il centro della scena" con i brani di Sfera Ebbasta, Anna Pepe, Tony Effe e tanti altri trapper in cima a ogni classifica di streaming. Non serve più spiegare che cosa sia e da dove venga questa musica. Anzi, la stessa trap è ampiamente in grado di spiegare il paese, come una specie di mitologia sotterranea e onnipresente.
L'ossessione per la ricchezza, la paura della povertà, l'attrazione per il crimine e il potere, i conflitti di classe. Queste storie di riscatto, tradimento, successo raccontano la realtà urbana contemporanea con una vitalità che manca al pop rassicurante e consolatorio. Alberto Piccinini e Giovanni Robertini mostrano la natura spesso conflittuale e polarizzata del dibattito pubblico in cui la trap è immersa, tra ansie securitarie e panico morale sui famigerati maranza.
Ma soprattutto Maxi-rissa ci porta dentro il mondo di Baby Gang, Simba La Rue, Paky - un "fumettone di case popolari, pistole, famiglie divise, piccoli criminali, spaccio, vendette, macchinoni e Rolex" -, offrendoci uno sguardo unico, provocatorio e finalmente empatico sulle disuguaglianze, l'identità delle seconde generazioni, il rapporto tra centro e periferie nell'Italia di oggi.
L'ossessione per la ricchezza, la paura della povertà, l'attrazione per il crimine e il potere, i conflitti di classe. Queste storie di riscatto, tradimento, successo raccontano la realtà urbana contemporanea con una vitalità che manca al pop rassicurante e consolatorio. Alberto Piccinini e Giovanni Robertini mostrano la natura spesso conflittuale e polarizzata del dibattito pubblico in cui la trap è immersa, tra ansie securitarie e panico morale sui famigerati maranza.
Ma soprattutto Maxi-rissa ci porta dentro il mondo di Baby Gang, Simba La Rue, Paky - un "fumettone di case popolari, pistole, famiglie divise, piccoli criminali, spaccio, vendette, macchinoni e Rolex" -, offrendoci uno sguardo unico, provocatorio e finalmente empatico sulle disuguaglianze, l'identità delle seconde generazioni, il rapporto tra centro e periferie nell'Italia di oggi.



