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Nouveauté
Madre e figlia
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- Nombre de pages264
- FormatePub
- ISBN1254802946
- EAN9791254802946
- Date de parution22/05/2026
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille505 Ko
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurNottetempo
Résumé
La morte del padre interrompe di colpo la giovinezza luminosa e aristocratica della contessina Marianna, ma è con la rottura di un fidanzamento e la fuga con un ufficiale sposato che la sua vita precipita. Da quella relazione nasce Sonia, figlia illegittima, e comincia un destino segnato da spostamenti, silenzi e isolamento. Non riconosciuta dal padre, Sonia cresce all'ombra di un'assenza e dentro un legame viscerale e contraddittorio con Marianna.
Nei gesti minuti e ostinati del quotidiano prova a riscattare la madre dalla rovina, ma è con l'immaginazione che la rievoca ossessivamente in un'aura di sfarzo perduto. La vede a Vienna mentre "balla nel salone degli specchi il valzer di Lehár", sogna di restituirle tutto ciò che le è stato tolto: "Se potessi render viva la ragazza che è stata, sarei pronta a rubare, a lavorare come una schiava, a fare qualunque cosa di me per renderla una imperiale signora".
Attraverso gli occhi della figlia, l'esistenza della madre viene così ricostruita in un vortice di sogni e ricordi, di simboli e frammenti di memoria, fondendo il dramma personale con la Storia. Francesca Sanvitale dà forma a un racconto che sfugge alla linearità del tempo per farsi materia viva, pulsante. La povertà, l'emarginazione, l'assenza del padre e il peso dello sguardo sociale si riflettono in un rapporto tra madre e figlia che è rifugio e prigione, salvezza e rovina.
Torna in libreria un romanzo di grande forza narrativa, che restituisce con limpida intensità il mistero insondabile dei legami familiari. Prefazione di Rossella Milone
Nei gesti minuti e ostinati del quotidiano prova a riscattare la madre dalla rovina, ma è con l'immaginazione che la rievoca ossessivamente in un'aura di sfarzo perduto. La vede a Vienna mentre "balla nel salone degli specchi il valzer di Lehár", sogna di restituirle tutto ciò che le è stato tolto: "Se potessi render viva la ragazza che è stata, sarei pronta a rubare, a lavorare come una schiava, a fare qualunque cosa di me per renderla una imperiale signora".
Attraverso gli occhi della figlia, l'esistenza della madre viene così ricostruita in un vortice di sogni e ricordi, di simboli e frammenti di memoria, fondendo il dramma personale con la Storia. Francesca Sanvitale dà forma a un racconto che sfugge alla linearità del tempo per farsi materia viva, pulsante. La povertà, l'emarginazione, l'assenza del padre e il peso dello sguardo sociale si riflettono in un rapporto tra madre e figlia che è rifugio e prigione, salvezza e rovina.
Torna in libreria un romanzo di grande forza narrativa, che restituisce con limpida intensità il mistero insondabile dei legami familiari. Prefazione di Rossella Milone



