Lo sport imbroglione. Storia del doping da Dorando Pietri ad Alex Schwazer

Par : Sergio Giuntini, Stefano Pivato
Offrir maintenant
Ou planifier dans votre panier
Disponible dans votre compte client Decitre ou Furet du Nord dès validation de votre commande. Le format ePub est :
  • Compatible avec une lecture sur My Vivlio (smartphone, tablette, ordinateur)
  • Compatible avec une lecture sur liseuses Vivlio
  • Pour les liseuses autres que Vivlio, vous devez utiliser le logiciel Adobe Digital Edition. Non compatible avec la lecture sur les liseuses Kindle, Remarkable et Sony
Logo Vivlio, qui est-ce ?

Notre partenaire de plateforme de lecture numérique où vous retrouverez l'ensemble de vos ebooks gratuitement

Pour en savoir plus sur nos ebooks, consultez notre aide en ligne ici
C'est si simple ! Lisez votre ebook avec l'app Vivlio sur votre tablette, mobile ou ordinateur :
Google PlayApp Store
  • Nombre de pages308
  • FormatePub
  • ISBN978-88-6549-681-7
  • EAN9788865496817
  • Date de parution15/03/2025
  • Protection num.Digital Watermarking
  • Taille647 Ko
  • Infos supplémentairesepub
  • ÉditeurEdiclo Editore

Résumé

Dopo la caduta del Muro di Berlino, al riparo del quale, secondo l'accusa dell'Occidente, aveva proliferato il più grande laboratorio di contraffazioni di prestazioni agonistiche, il doping nello sport non si è affatto arrestato; anzi, la sua diffusione è cresciuta in quantità e qualità. Questo saggio, seguendo la lunga parabola di un fenomeno in continua evoluzione e aggiornamento, ne traccia la storia da Dorando Pietri, agli albori del secolo scorso, fino al recente intrigo internazionale intorno alla figura di Alex Schwazer, e ne coglie le connessioni geopolitiche e affaristiche che lo hanno generato e da cui si è sviluppato: da un lato il sistema di produzione capitalista, teso al record, alla prestazione, al profitto; dall'altro i totalitarismi del Novecento - ovvero il fascismo italiano, il nazismo tedesco, il comunismo sovietico - alla perenne ricerca ideologica di consenso interno e prestigio internazionale. Con una prefazione di Stefano Pivato.